Minacce di morte al sindaco dopo il progetto del centro di accoglienza

Feduzi: “Sono contrario ma non decide il Comune. L’opposizione avvelena i pozzi”

Il sindaco di Fermignano, Emanuele Feduzi, ha ricevuto minacce di morte da alcuni cittadini contrari al progetto per un Centro di accoglienza straordinaria (Cas) che dovrebbe sorgere nella località Bivio Borzaga.


“Queste minacce sono frutto di uno sciacallaggio politico in corso da parte della minoranza per ottenere consenso in vista delle prossime elezioni. – racconta il primo cittadino – La minoranza ha stimolato delle persone e da lì sono nate queste minacce. Sono andato dai carabinieri di Fermignano a denunciare il fatto e ora sono in corso delle indagini. Ognuno si prenderà le conseguenze di ciò che ha detto. Rimane il dispiacere che si faccia tutto questo, ovvero si avvelenino i pozzi, per delle elezioni”.


“Io sono molto tranquillo sul mio operato. – conclude Feduzi – La notizia ufficiale del Cas l’ho avuta il 7 maggio e da lì mi sono attivato prima con la Prefettura e poi con i cittadini attraverso un incontro pubblico dove abbiamo scritto una lettera per chiedere alla prefettura stessa un ripensamento riguardo questa decisione. Io avevo dato il diniego per la conformità urbanistica, è l’unica cosa che riguarda il Comune, per il resto è un discorso tra privato e prefettura. Ho sentito il viceprefetto anche ieri esprimendo nuovamente la mia contrarietà e ho fatto un’ulteriore richiesta di ricollocazione. Nei prossimi giorni inoltreremo anche la raccolta firma che stiamo portando avanti con un’ulteriore richiesta di questo tipo”.

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Author: redazione

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