Brucia sterpaglie e causa un incendio, identificato

Verrà denunciato. In fumo 4.500 metri quadri di vegetazione erbacea e terreno

Bruciare sfalci e potature in giardino può costare caro. I carabinieri forestali del gruppo di Ancona hanno identificato la persona che ieri ha provocato un incendio in via del Tesoro 9, a Falconara Marittima. È un 72enne del posto.

La segnalazione è partita dalla centrale operativa. I militari hanno trovato un rogo che aveva già percorso 4.500 metri quadri di vegetazione erbacea e terreno incolto. Senza l’intervento immediato delle squadre di spegnimento, le fiamme si sarebbero propagate alle aree circostanti, mettendo a rischio anche la pubblica incolumità. Dalle indagini è emerso che l’incendio è divampato per gestione imprudente di residui vegetali.

Le fiamme, accese per smaltire sfalci e potature, sono sfuggite al controllo del 72enne e hanno raggiunto la vegetazione vicina. La persona responsabile, che si era subito attivata per arginare il problema, verrà denunciata nei prossimi giorni alla Procura di Ancona per incendio colposo, reato che prevede fino a cinque anni di reclusione.

L‘episodio riaccende l’allarme: con l’aumento delle temperature, la combustione illecita di residui vegetali è tra le principali cause di incendio. I carabinieri forestali lanciano un appello alla cittadinanza. Una piccola distrazione, un fuoco acceso in una giornata calda o ventosa può trasformarsi in disastro ambientale.
L’abbruciamento di residui vegetali è soggetto a restrizioni severe. È vietato accendere fuochi vicino a boschi e terreni incolti quando il rischio è alto. Chi causa un incendio per imperizia danneggia il patrimonio naturale e rischia sanzioni pesanti previste dal codice penale, oltre a mettere in pericolo la sicurezza di tutti.I controlli sul territorio provinciale resteranno intensi per prevenire e reprimere ogni condotta illecita. Per segnalare emergenze, il numero da chiamare è sempre il 112.

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