“Tremavamo di paura, ho tentato di togliere pistola puntata addosso…”

di Gianluca Fenucci

«Tremavamo di paura ma volevo difendere la mia casa, le cose preziose che i miei con tanta fatica e sacrificio avevano messo da parte e allora ho reagito e ho tentato di togliere la pistola a chi me la stava puntando addosso. Ho rischiato molto perché quella era una banda di professionisti e non andavano certo per il sottile». Giorgio Locanto rivive a distanza di un giorno l’incubo trascorso nella notte tra venerdì e sabato scorsi quando nella casa di famiglia di Marina di Montemarciano era in compagnia di 3 amici, un ragazzo e due ragazze suoi coetanei, e si è visto immobilizzato da 5 malviventi incappucciati che miravano alla cassaforte e a rubare tutto ciò che di prezioso c’era in casa. «E’ stata un’ora da incubo – dice il giovane universitario con la passione del calcio, che lo ha portato ad indossare maglie importanti come quelle del Castelfidardo, del Taranto e del Chiesti in serie D – una cosa che non auguro a nessuno. Con i miei amici avevamo trascorso una serata piacevole e avevamo chiacchierato in giardino prima di salire in camera. Una volta dentro le stanze in un attimo sono entrati 5 individui incappucciati che in mano impugnavano pistole e torce. La porta della camera del mio amico era chiusa a chiave e l’hanno abbattuta con dei calci. Poi ci hanno fatto sistemare solo su una stanza, con uno di loro che ci puntava due pistole addosso. Hanno chiesto chi fosse il proprietario della casa ed io ho risposto che ero il figlio del titolare che era fuori per lavoro. Mi hanno chiesto dove fosse la cassaforte ed ho risposto che non lo sapevo, che nella casa di Marina trascorro solo i mesi estivi ma i malviventi non mi hanno creduto. Uno di loro mi ha colpito con due pugni sugli zigomi per intimorirmi ed allora gli ho indicato la cassaforte». Il racconto del giovane diviene drammatico. «Mi hanno ricondotto dai miei amici e dall’interno della camera sentivamo un rumore sordo e acuto come di un frullino o di uno strumento con cui stavano aprendo la cassaforte. Le ragazze erano molto prostrate ed anche noi due ragazzi avevamo paura. Pensavo a mio padre e al fatto che stavano rapinandolo dei suoi beni più cari: la collezione di orologi di marca a cui tiene molto e anche di tutti i monili d’oro, gli anelli, i gioielli che stavano trafugando. In un momento di distrazione ho cercato di sfilare la pistola ad uno dei rapinatori ma non ci sono riuscito e lui mi ha colpito di nuovo facendomi vedere che aveva il caricatore pieno e pronto per essere usato». I malviventi avevano preparato il colpo con meticolosità. Avevano divelto un cancello della recinzione il giorno precedente e poi, nel cuore della notte, avevano anche forzato una porta posteriore della casa da cui erano saliti nel piano superiore dove ci sono le camere.

«Professionisti che il mio amico è sicuro parlassero con inflessione rumena – dice Giorgio Locanto – e che avevano comunque tutti intorno dai 35 ai 45 anni. Non erano giovanissimi, anche se vedevamo solo i loro occhi visto che erano incappucciati ma la voce e i modi di fare erano quelli di malviventi scafati e preparati a questo genere di colpi». Non paghi i malfattori, che erano collegati con ricetrasmittenti ad altri che fungevano da palo all’esterno della villa, hanno chiesto al giovane dove fosse la seconda cassaforte come se sapessero perfettamente che esisteva un altro nascondiglio ma poi hanno desistito dal loro intento “perché io – dice il 19enne – non ho parlato e loro non volevano più perdere altro tempo: del resto la seconda cassaforte c’è in casa ma non contiene nulla di prezioso”. Le indagini dei carabinieri proseguono a ritmo serrato anche se la casa di Marina è sprovvista di un impianto di videosorveglianza. «Chi indaga – dice Diego Locanto, padre di Giorgio – sta acquisendo tutte le immagini delle telecamere della zona, sia pubbliche che dei privati e spero proprio che li individuino e li blocchino così che altri non debbano subire la nostra sorte».

redazione
Author: redazione

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS