Fiori: “Vittoria meritata, ora testa al Mondolfo”, Lucchetta: “Troppi errori”

Interviste ai due mister

di Aldo Nicolini

Sono passate appena 24 ore, da quella incredibile partita al “Carletti” di Borghetto di Monte San Vito. Una partita importante per la posta in palio, importante per le due società, importante per l’incredibile cornice di pubblico, oltre 500 persone ma forse è una quota sottostimata. Per il calore delle tifoserie, e perché no, anche per una verace scazzottata. Colpa della strepitosa rete di Nicolò Severini, che ha acceso gli animi. Il Montemarcianese che in questa partita era quello con il pedigree più luccicante e per uno come lui una semplice rete alla portata di tutti non era cosa in linea con la portata della partita. La sua rete è cosa di pertinenza solo a chi del calcio ne fa una questione di genio.

Poi a fine partita abbiamo raccolto le emozioni dei mister. Molto diverse ovvio, dalla spumeggiante freschezza di Mister Fiori, allenatore giovane, modesto che sta mettendo l’anima in questa avventura, voluto fortemente dal suo ex compagno Federico Rasicci, ora D.S. di un’Olimpia che sta facendo cose incredibili. Alla espressione molto contratta di un Luchetta che comunque ha giocato una grande partita, ma ne è uscito sconfitto. Chi ha stabilito questa differenza che ha determinato il risultato? Sentiamo gli allenatori a “ bruciapelo” nel dopo partita.

“Non siamo appagati – ci dice subito il Mister Olimpino Alessio Fiori – dopo il primo tempo visto che eravamo ancora in partita, ho detto ai ragazzi di crederci, di spingere come sullo zero a zero, alla fine abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, Severini con l’Eurogol ci ha dato il pareggio e alla fine il vantaggio di Sanviti per una vittoria super meritata anche per come abbiamo tenuto il campo. Anche se alla fine c’è stato un rischio però è andata bene”. Mister perché un giocatore di siffatta levatura non parte dall’inizio? “Perché Nicolò – continua Fiori – è arrivato da noi dopo 3 mesi circa, non ha fatto la preparazione, e oltretutto ha subito anche qualche guaio fisico, questo è il 4° gol che realizza da subentrato, pero’ è un uomo squadra, sta sempre con i ragazzi, e a me piace anche un trascinatore cosi”

Abbiamo visto una squadra di forte personalità, siete andati sotto per un errore e nessuno ha battuto ciglio, continuando a giocare senza sbavature, è questo il segreto di questa vittoria? “Certo che si – conclude Fiori – in queste ultime settimane ho visto i ragazzi crescere molto in mentalità, e concentrazione, e allenamenti così tirati alla fine devono pur pagare qualcosa. Da Borgo Minonna in poi li ho proprio visti modificare il loro atteggiamenti, abbiamo vinto tutte le partite, e per me che li alleno è motivo di una soddisfazione unica, non pensavo si potesse trarre tante gioie così. Adesso andremo a goderci questa finalissima, credo meritatissima, contro un Mondolfo che conosco perfettamente in tutti i suoi componenti, abito da quelle parti, sarà una sfida aperta, e vinca il migliore“.

Poi arriva mister Lucchetta, lucido, sereno anche se dal viso traspare tutta la delusione del mondo: “Purtroppo oggi è andata male, dopo il gol del vantaggio nel primo tempo siamo stati molto attenti e accorti, abbiamo sbagliato il raddoppio almeno in tre occasioni palo compreso, poi c’è stata quella occasione in cui quel loro grande giocatore ha inventato il gol del pareggio quasi allo scadere e da li siamo stati assaliti dalla paura e qualcosina abbiamo lasciato”.

Mister dove è nata questa sconfitta: “Loro hanno una panchina da paura – ha commentato Lucchetta – sembrano i titolari tenuti di scorta, una volta sistemati i cambi hanno preso il sopravvento, ma secondo me non abbiamo fatto una brutta figura, abbiamo combattuto fino alla fine e su una disattenzione è arrivato il gol di Sanviti. Oggi è stata la sagra degli errori e quasi al 120’ un mio giocatore a porta vuota ha mancato il pareggio. Parlerò con la società, e sentirò le decisioni che prenderanno. Secondo me il progetto fondato sui giovani deve andare avanti, se poi dobbiamo puntare a qualcosa d’importante dovremo pensare anche ad una panchina super lusso come quella del Marzocca. Ci vorranno giorni per smaltire questa delusione, ma a Borghetto le idee sono chiare e l’enorme serbatoio di giovani a disposizione non andrà perso”.

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