Ascoli, la Serie B è ancora un sogno concreto

La classifica del girone B di Lega Pro inizia ad avere punti fermi. Il campionato si accorcia, le distanze si allungano o restano immutate. Ma l’Ascoli ha l’opportunità di sovvertire qualche pronostico per restare al passo del Ravenna e puntare al secondo posto. Obiettivo primato? Sognare non costa nulla, considerando l’opportunità di giocarsela anche ad Arezzo, ma è meglio restare concreti. La serie B è un sogno, i playoff sembrano essere la certezza. E guardando la griglia con le squadre di tutti i gironi non sarà una passeggiata. Brescia, Lecco, Catania, Salernitana solo per citare le prima della classe. Meglio concentrarsi sul futuro prossimo. E il futuro prossimo è un doppio scontro diretto contro le prime del girone.

Ascoli in Serie B, per gli esperti c’è speranza

I siti di betting hanno aumentato la loro attenzione nei confronti del terzo campionato italiano, mettendo a disposizione quote e promozioni piuttosto popolari come i bonus senza deposito. Non fa eccezione il girone B della Serie C, in cui le quote danno ormai l’Arezzo per favorito assoluto per la vittoria del raggruppamento e la conseguente promozione diretta in Serie B, mentre resta serrata la lotta per il salto di categoria tramite playoffs, dove l’Ascoli è considerata attualmente tra le favorite.

La stagione dei marchigiani sin qui

I numeri confermano la bontà dell’operato dei bianconeri: miglior attacco del girone, seconda miglior difesa e terzo posto a pari punti con il Ravenna. La stagione dei marchigiani sin qui è fatta di punti di forza e una sola debolezza: la posizione di vertice distante sette lunghezze a otto giornate dalla fine (e una partita in più). Il futuro prossimo del collettivo di Tomei è focalizzato molto probabilmente su un solo obiettivo: il miglior piazzamento in chiave playoff. Ossia il secondo posto. E la partita chiave sarà lo scontro diretto al Del Duca contro i romagnoli. Ma in mezzo c’è ancora il delicato derby con la Sambenedettese.

Nel complesso è stato un torneo di progressi costanti, quello bianconero. “Io parlo continuamente di crescita”, ha sottolineato Tomei nel post partita contro il Carpi. “I ragazzi sono cresciuti in consapevolezza e in determinazione nel fare le cose”. Ben 13 i punti conquistati nelle ultime cinque uscite. “Questo ti porta a essere più deciso quando attacchi la porta e vai a calciare, facendolo anche con più qualità”, ha evidenziato il tecnico, quasi a rimarcare lo score offensivo della sua squadra che viaggia più spedita delle altre. Finora una stagione positiva, ma è ancora lunga considerando le difficoltà di recuperare il gap con l’Arezzo e l’obbligo di partecipare ai playoff.

La vittoria sul Carpi ha evidenziato un “Altro passo in avanti a livello di maturità”, ha chiarito Tomei, “ma dobbiamo migliorare ancora”. Intanto le statistiche parlano di 16 vittorie, otto pareggi e quattro sconfitte fino alla 28ma di campionato. 32 punti in casa, 27 punti in trasferta. 28 gol in casa, 23 in trasferta. Gol subiti: 19. Differenza reti: +30. Media gol a partita: 1.8. Sei è il numero massimo di vittorie consecutive per il collettivo bianconero. È un Ascoli che finora ha segnato più nel secondo tempo: 28 gol rispetto ai 23 del primo tempo. Così come quelli subiti: dieci nella ripresa e nove nella prima frazione di gioco. Una curiosità? Il maggior numero di reti, nove, è arrivato tra il 31° e il 35° del primo tempo. Dalla 10ma di campionato il Picchio ha stazionato stabilmente tra il secondo e il terzo posto. Nel tempo è cresciuto progressivamente anche il computo dei punti conquistati. D’Uffizi miglior marcatore con 12 gol. A seguire Gori, con dieci. Milanese con sei.

Non c’è da abbassare la guardia per raggiungere i playoff

Da qui alla fine il percorso dell’Ascoli verso i playoff, o chissà, è costellato di cinque trasferte (Sambenedettese, Gubbio, Arezzo, Forlì e Campobasso) e tre casalinghe (Ravenna, Vis Pesaro e Guidonia Montecelio). Un calendario sbilanciato con una gara esterna in più e, nel complesso, quattro gare delicate che possono sovvertire o confermare gli equilibri attuali. Non c’è da abbassare la guardia. Le sfide contro Sambenedettese, Ravenna, Arezzo e Campobasso saranno cruciali per il futuro dei bianconeri. 

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