L’esterno ha fatto ammattire i granata ma gli è mancato il killer instinct. Due stagioni fa era promesso all’Alma Juventus di Scorsini in D, ci ripensò e scelse la Sangiorgese in Promozione
Mamma mia quanto va veloce Pampano. Mattia Pampano, classe 2002, da Montalto Marche. Lo hanno pensato tutti i tifosi fanesi che se lo sono trovati di fronte ieri con il Colli. Una iradiddio su quella fascia sinistra, con licenza di rientrare sul piede destro. Veloce come i salti della sua carriera. Dalla Promozione alla D, l’esordio in Lega Pro, poi di nuovo la Promozione. Rifiutando pure….quell’Alma Juventus Fano che lo aveva cercato.
Un destino intrecciato tra i granata e Pampano. Un destino che a volte toglie e a volte dà. Stavolta ha ridato al Fano qualcosa, ricordando quel retroscena di mercato nell’estate 2023. Pampano, reduce da alcuni mesi trascorsi da apprendista in Serie C con la Fermana di Protti – esordio a Sassari all’ultima gara di regular season il 23 aprile 2023 -, doveva decidere il suo futuro, quando già vantava circa un centello di presenze in D e una ventina di reti tra Montegiorgio e Notaresco. Sulle sue tracce l’Alma Juventus Fano che, dopo aver vinto i playoff con Mosconi, ripartiva sempre dalla D ma con Scorsini in panchina. Sarebbe stato l’anno del caso Riggioni, dei cambio societario – da Russo a Guida -, dei cambi d’allenatore, della retrocessione.
All’inizio del 2023-24 Pampano aveva quasi detto sì a quel Fano. Le narrazioni raccontano che fosse già partito in direzione Mancini, ma alla fine non arrivò mai. La leggenda narra che imboccò l’A14 poi ci ripensò e torno indietro. Rifiutando la D e scegliendo la Promozione: firmò per la Sangiorgese Monterubbianese. Mentre l’Alma deperiva, pure Pampano non brillava, così si a metà anno si spostò a Trodica, sempre in Promozione, e poi a Colli, dove da due anni sta infiammando la fascia. 7 reti al primo giro con Vagnoni, 15 al secondo round con Alfonsi. Sino al faccia a faccia con il nuovo Fano, senza la dicitura Juventus ma pur sempre Alma. E Pampano sembrava imprendibile per tutti. Assist dopo 30 secondi, poi altre sgroppate sempre pungenti. Davanti alla porta, però, gli è mancato il killer instinct, soprattutto ai supplementari: occasione clamorosa ma il pallone non è entrato. Ai rigori i compagni hanno sbagliato troppo e lui non ha avuto nemmeno il tempo di calciarlo, il suo penalty. E adesso? Non resta che tifare Fermana, quella squadra con cui aveva intravisto la C: nel caso i canarini vincessero i playoff nazionali andando in D, il Colli e Pampano verrebbero ripescati in Eccellenza. In fin dei conti se lo meriterebbero pure.
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