Polemica sugli stalli disabili, Davide Clementi replica al Comune

Nonostante i numerosi stalli realizzati, il rifiuto del parcheggio per sua madre solleva dubbi e polemiche

di Fulvia De Santis

La vicenda della mancata concessione di uno stallo disabili a Grottammare, segnalata nei giorni scorsi da Davide Clementi, riguarda nello specifico la richiesta di un parcheggio riservato per sua madre, affetta da una forma di disabilità. La situazione si inserisce nel contesto dell’attenzione dell’Amministrazione comunale verso i diritti delle persone con disabilità, già affrontata nell’intervista realizzata ieri, 4 marzo 2026, da TVRS con il sindaco Sandro Rocchi, nel corso della quale si ribadiva che il diniego dello stallo era frutto di un’istruttoria tecnica e che i diritti della cittadina erano garantiti nel rispetto delle norme vigenti.

Nonostante le rassicurazioni fornite dalle liste civiche Solidarietà e Partecipazione e Città in Movimento, Clementi ha voluto replicare punto per punto, evidenziando alcune criticità legate alla comunicazione ricevuta. In merito alla responsabilità delle linee guida, osserva: “Le linee guida le ha approvate la Giunta con la delibera n. 4/2026. Se il risultato è il diniego di un diritto fondamentale, la responsabilità non si ferma al funzionario che firma, ma risale a chi quei criteri li ha scritti e votati. Invocare l’autonomia dei funzionari per sottrarsi alla responsabilità politica di un atto di indirizzo è un esercizio che qualunque studente di giurisprudenza saprebbe riconoscere: si chiama ‘fuga dall’atto politico’.”

Sulla questione dei criteri e dei presunti interessi turistici, Clementi segnala che il provvedimento ricevuto parla di ‘circolazione estiva’ come ragione ostativa alla concessione dello stallo: “Se le linee guida non menzionano il turismo, allora il provvedimento le ha applicate male; se invece le linee guida sono coerenti, il comunicato dice una cosa smentita dall’atto stesso. In entrambi i casi, c’è un problema.”

Sul tema della trasparenza, evidenzia: “Due giorni fa, la delibera non era reperibile con una ricerca ragionevole sul sito istituzionale. La trasparenza non è un favore, è un obbligo.”

Pur riconoscendo l’impegno dell’Amministrazione nella realizzazione di oltre 80 stalli nominativi e più di 130 stalli generici sul territorio, Clementi osserva che il fatto che molti stalli siano già assegnati non rende più comprensibile il diniego alla madre. Precisa inoltre di non avere alcun ruolo nell’opposizione comunale né di appartenere a partiti di destra, e che il diritto della madre allo stallo nominativo rimane valido indipendentemente da chi lo difende.

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