Samb, il derby perso pesa: ora la sfida decisiva a Guidonia

La situazione

Acqua passata non macina più. Recita così un vecchio proverbio. Inutile, quindi, continuare a lambiccarsi il cervello su cosa non è andato per il verso giusto nel derby con l’Ascoli. Sicuramente l’espulsione di Dalmazzi ha permesso ai bianconeri di cingere d’assedio la Samb ed alla fine è arrivato il gol di Corazza. I rossoblù ora sono sempre più in zona play out. Cercare di risollevarsi potrebbe rappresentare un’impresa perché questa squadra ha evidenziato oltre ai gravi limiti tecnici anche carenze sotto il profilo caratteriale. Ma addossare la responsabilità di questa situazione ai calciatori è fuori luogo. I danni sono stati fatti a monte. Dall’inizio stagione con la costruzione di una squadra che farebbe anche fatica ad avere un ruolo da protagonista in Serie D ma che grazie ad Ottavio Palladini aveva cinque punti di vantaggio sulla zona play out.
Poi la presunzione della dirigenza di avere tra le mani una gioiosa macchina da guerra che alla fine non si è dimostrata tale. Le nozze non si fanno con i fichi secchi. Il presidente Massi e tutto lo staff con in testa l’ex diesse Stefano De Angelis hanno commesso un grandissimo errore di presunzione esonerando Palladini e affidando la squadra ad un giovane allenatore come D’Alesio che aveva nel suo curriculum solo alcune partite con il Rimini, poi, fortunatamente per la Samb, radiato dal campionato. E quindi ecco il tracollo definitivo. E di tutto ciò se ne devono assumere la responsabilità. Ora è arrivato Boscaglia che ha ridato una certa parvenza di squadra alla Samb ma i punti non arrivano. Due sconfitte con la seconda Ascoli e la terza in classifica Ravenna ed un pareggio casalingo con il Livorno lo score del tecnico siciliano. Ma almeno una inquadrata alla fase difensiva c’è stata.

C’è sempre da risolvere il problema del gol ed è proprio su questa specifica situazione di gioco che il tecnico deve lavorare maggiormente. Contro l’Ascoli ecco in campo Semprini, poi l’ingresso di Eusepi. Ma invertendo i fattori il prodotto non è cambiato. Ma soprattutto c’è da ricostruire psicologicamente una squadra a terra dopo la sconfitta nel derby dinanzi ad undicimila tifosi rossoblù.

Ora la Samb si deve concentrare sulla trasferta di Guidonia. C’è da riscattare la sconfitta nella gara di andata ma è fondamentale che i rossoblù tornino a fare punti. La classifica lo impone. L’undici rivierasco è penultimo in classifica con venticinque punti, con una lunghezza da recuperare al Bra, due al Perugia e ben tre alla Torres con i sardi che per la prima volta escono dalla zona play out. Fanalino di coda il Pontedera a quota diciassette. Il match con il Guidonia Montecelio riveste, quindi particolare importanza, una gara in cui Eusepi e compagni devono commettere il minor numero di errori possibili per provare a risalire la china anche perché il Bra riposerà. Mancherà Dalmazzi che è squalificato dal giudice sportivo per una giornata, con Boscaglia che dovrà valutare attentamente le condizioni fisiche di tutti i calciatori poiché si tratta della terza gara in una settimana.

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