San Benedetto, il centrosinistra presenta Giorgio Fede: “Non un uomo solo, ma una squadra”

A sostenerlo sono sette tra partiti e movimenti

di Fulvia De Santis


A San Benedetto del Tronto il centrosinistra rompe gli indugi e presenta ufficialmente il proprio candidato sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative: si tratta di Giorgio Fede, scelto al termine di un percorso condiviso tra diverse realtà politiche e civiche del territorio.

La candidatura è stata annunciata durante una conferenza stampa all’Hotel Progresso, occasione in cui Fede ha voluto chiarire subito l’impostazione del progetto: non una figura isolata, ma un lavoro collettivo. «Non abbiamo puntato su un uomo solo, ma su una squadra», ha spiegato, sottolineando il valore di un percorso costruito dal basso e non imposto da dinamiche esterne.

Il candidato ha evidenziato come l’accordo raggiunto rappresenti un segnale di maturità politica: una sintesi nata in città, attraverso mesi di incontri e confronti iniziati già dallo scorso autunno. Alla base c’è l’idea di unire competenze ed energie nuove, mettendo insieme esperienza amministrativa e partecipazione giovanile per costruire un progetto di rilancio per San Benedetto.

Fede ha anche affrontato il tema dei tempi della candidatura, arrivata più tardi rispetto ad altre realtà marchigiane. Una scelta legata a vicende interne alla coalizione e alla necessità di ricostruire un percorso dopo cambiamenti importanti, compreso l’arrivo di un commissario. Nonostante questo, ha ribadito la volontà di mantenere aperto il dialogo con il mondo civico, senza preclusioni.
A sostegno della candidatura si è espresso anche il segretario del Partito Democratico di San Benedetto, Marco Giobbi, che ha parlato di un risultato importante in termini di unità: la coalizione, ha sottolineato, è riuscita a trovare una sintesi condivisa dimostrando concretezza e senso di responsabilità.

Sulla stessa linea Giorgio Mancini di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha evidenziato il percorso fatto dalla sua area politica, spiegando come la convergenza su Fede sia stata una scelta convinta. Mancini ha inoltre sottolineato l’importanza delle primarie come strumento di confronto, pur non essendo state realizzate per la contrarietà di alcune forze politiche. Ha poi criticato la precedente esperienza amministrativa, evidenziando come durante quella fase siano andate perse importanti opportunità e finanziamenti e ha dichiarato che la candidatura di Antonio Spazzafumo ha in qualche modo aperto la strada a nuovi audaci aspiranti sindaci. Da qui la necessità, secondo lui, che il territorio torni ad avere una figura politica solida e capace di ricoprire il ruolo di sindaco.

Netta anche la posizione di Paolo Canducci di Dipende da Noi, che ha chiarito le condizioni poste per entrare nella coalizione. La prima riguarda una discontinuità totale rispetto alle precedenti amministrazioni cittadine, senza aperture verso chi ne ha fatto parte, né a livello politico né personale. La seconda condizione è legata al programma: la richiesta è quella di scelte chiare e incisive sui temi prioritari per la città, rimasti irrisolti da anni.
A sostenere Giorgio Fede sono sette tra partiti e movimenti: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Progetto Marche Vive, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Socialista Italiano, Rifondazione Comunista e Dipende da Noi. Una coalizione ampia che punta a presentarsi come alternativa credibile per il governo della città.

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