“Questa salvezza è come un campionato vinto. Derby? Ben venga, ne abbiamo fatti tanti”

Umori diametralmente opposti dopo il play-out del tra Chiesanuova e Urbania. Grande gioia in casa Chiesanuova che, in virtù del pari maturato e del migliore posizionamento ottenuto nella regular season, festeggia la salvezza al termine di una stagione difficile e per il quinto anno di fila sarà ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza, dove tornerà l’atteso derby con l’Aurora Treia. Biancorossi che tra l’altro hanno vendicato la sconfitta dello scorso anno subita nei tempi supplementari in finale di Coppa Italia proprio contro l’Urbania. Soddisfazione per l’obiettivo raggiunto che emerge anche dalla voce del presidente del Chiesanuova Luciano Bonvecchi:” Questa salvezza vale come un campionato vinto. Penso sia più abbordabile un campionato di Eccellenza che vincere il prossimo campionato di Promozione. Onestamente ho anche pianto perché sarebbe stato impossibile ripensare domani mattina di ricominciare, perché smaltire una ferita del genere avrebbe impiegato del tempo. Ci siamo salvati, ma questo ci impone di non mollare. La partita di ieri è stato lo specchio di un anno sfortunato. Abbiamo impiegato risorse economiche come per vincere un campionato. Abbiamo commesso un grosso errore iniziale perché pensavamo che dopo aver fatto per due anni i play-off era facile ripetersi, e Invece no. È stata una lezione dura ma alla fine l’abbiamo raccontata. Derby? Ben venga. Ne abbiamo fatti tanti. Per loro è un derby volante, perché con le ambizioni che hanno penso e glielo auguro che il prossimo anno siano solo di passaggio. Futuro? Devo ringraziare l’affetto di tanta gente che magari prima non vedevo. Mi ha colpito e mi impone di non mollare niente. Sono però un po’ stanco. Bisognerà un po’ ricalcolare perché questo campionato è molto difficile, soprattutto per una realtà piccolissima come la nostra. Spero che salga l’Atletico Azzurra Colli del mio amico Fioravanti. Anche loro sono una piccola realtà ma sono super ambiziosi”.

Alle parole di Bonvecchi seguono quelle del tecnico Gastone Mariotti:” Dal mio arrivo abbiamo fatto sempre delle partite spareggio dove i punti valevano doppio. Eravamo riusciti a mettere i piedi fuori dai play-out a due giornate dal termine, ma poi il calendario ci aveva riservato due partite difficilissime contro Fermana e Montegranaro. Siamo arrivati bene fisicamente a questo play-out e per questo devo ringraziare tutto lo staff perché senza di loro non ce l’avrei fatta. Quando sono arrivato a ottobre abbiamo fatto una cena e ho visto una squadra mangiare con la testa sotto il tavolo e mi era dispiaciuto tantissimo. Da una parte ci sono i ragazzi del Chiesanuova che festeggiano e dall’altra ci sono i ragazzi dell’Urbania che non festeggiano e questo fa male perché conosco l’ambiente e so che significa il calcio ad Urbania. Mi auguro con tutto il cuore che ripossano fare a breve questo bellissimo campionato. Futuro? Non lo so sinceramente. La società sa che abito lontano e per me non è facile. Sono stati otto mesi di grande sacrificio e ho quasi fuso la macchina perché ne ho fatti tanti di kilometri. Adesso ci godiamo la salvezza. Non mi sono mai seduto in panchina e ieri a tre minuti dalla fine mi sono seduto e c’è stato poi questo goal che è stata una liberazione per la proprietà e per quei ragazzi che erano dietro di noi, perché so cosa significa per loro il Chiesanuova. Sono felicissimo per i ragazzi perché hanno sofferto tanto e se lo meritano. Per me era il quarto play-out quindi oramai sono vaccinato”.

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