SERIE C – Nel summit atteso a giorni tra il ds Mussi e mister Boscaglia quello delle poche reti segnate sarà un tema fondamentale
Si terrà nei prossimi giorni il tanto atteso summit in casa Samb per la programmazione della prossima stagione agonistica. Il diesse Andrea Mussi è tornato già a San Benedetto dopo la settimana di vacanza e con l’arrivo di Boscaglia tutte le parti in causa si siederanno intorno ad un tavolo per mettere a punto la strategia da adottare per il futuro. L’obiettivo dello staff tecnico è quello di alzare l’asticella delle aspettative. Non più una salvezza sofferta come quella conquistata a Pesaro ma puntare dal decimo posto in su. E cioè entrare nei play off e giocare con buone ambizioni questa appendice di campionato.
Ma bisogna anche aggiungere che il prossimo girone B sarà oltremodo impegnativo. Sono, infatti retrocesse Spezia, Reggiana e Pescara che potrebbero essere inserite in questo raggruppamento, alzando coì notevolmente il livello tecnico-tattico delle formazioni partecipanti. Ed ecco, quindi, che dovrà essere una Samb necessariamente differente da quella vista fino ad oggi. Vanno bene i giovani, ma di spessore, ma sono imprescindibili calciatori di provata affidabilità per la Serie C. Necessaria, quindi, una bella iniezione di esperienza soprattutto nei ruoli chiave. La classica verticale cioè difesa, centrocampo ed attacco. E proprio su quest’ultimo reparto che devono essere fatti i maggiori investimenti. Nella stagione appena conclusa il fronte offensivo rossoblù è vissuto interamente sulle spalle di Umberto Eusepi.
Nonostante i 37 anni, il capitano rossoblù ha preso per mano anche a suon di gol la Samb. Nove reti in campionato ed uno in Coppa Italia con il raggiungimento complessivo della doppia cifra. E pensare che gli sono state annullate anche altre due reti di cui una di pregevole fattura contro l’Arezzo. Il club rossoblù ha chiuso la stagione al penultimo posto insieme al Guidonia Montecelio con 30 reti nella speciale graduatoria degli attacchi del girone. Solo tre in più rispetto alla retrocessa Pontedera. Gli altri attaccanti a disposizione di Boscaglia hanno realizzato solo sei reti. Due a testa per Konatè e Lonardo (fondamentali per la salvezza la doppietta di Pesaro) ed uno per Stoppa e Marranzino. A secco sono rimasti Martins (tornerà al Monza per fine prestito, senza avere mai inciso in maglia rossoblù), Parigini, Semprini e Gigante. Rientrerà per fine prestito Iaiunese (a segno contro la Juventus Next Gen) e quindi proprio dal reparto avanzato che si si attendono le maggiori novità. Ma gli attaccanti di un certo spessore costano. E quindi sarà importante vedere bene il budget che il presidente Massi ha intenzione di investire per la prossima stagione agonistica. In attesa di un possibile potenziamento della base societaria, con imprenditori locali o con fondi stranieri (Australia e Svizzera).
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