Prima il ricongiungimento, poi l’emergenza: famiglia rischia di finire per strada

Manuela Caucci
Manuela Caucci

Vincoli amministrativi complicano la gestione dell’emergenza abitativa

Di burocrazia si può anche morire. Ne sa qualcosa una famiglia di pakistani che proprio in questi giorni ha ottenuto il ricongiungimento ma ora proprio per una questione burocratica questa famiglia composta da padre, madre e tre figli in età compresa tra i 13 e i 17 anni rischia seriamente di finire in mezzo alla strada. Una vicenda che muove i primi passi nelle scorse settimane, quando il padre già in Italia come rifugiato per motivi religiosi riesce ad ottenere il ricongiungimento familiare. Una domanda (triste affermarlo ndr) che non avrebbe dovuto presentare in questi termini in quanto proprio ad Ancona l’uomo al momento non ha un posto fisso dove andare a dormire. L’alternativa era quella di far arrivare moglie e figli come rifugiati per motivi religiosi con l’uomo che proprio con questa qualifica tempo addietro era rientrato in un programma di protezione da parte della Prefettura di Ancona.

Con il raggiungimento familiare al momento le istituzioni, Comune in testa, posso fare davvero poco  per aiutare questa famiglia, come puntualizza Manuela Caucci Assessore ai Servizi Sociali: “Chiedere il ricongiungimento familiare a tali condizioni è stato un grosso errore e non capisco chi abbia consigliato questa persona ad intraprendere questo percorso. La situazione come servizi sociali la conosciamo alla perfezione tanto che siamo riusciti ad attingere ad un contributo dal  fondo di pronto intervento sociale che ha dato modo a questo nucleo familiare di soggiornare per oltre una settimana in una struttura ricettiva a pagamento. La situazione alloggi è al collasso, non abbiamo disponibilità per poter aiutare queste persone anche per il fatto che la legge ci impone un determinato percorso legale proprio di fronte ad un ricongiungimento familiare”.

Al momento l’unica possibilità per evitare che questa famiglia finisca in mezzo alla strada è trovare un locale in affitto. A questo punto potrebbe scattare l’aiuto da parte del comune: “Al momento questa è l’unica via percorribile – specifica la stessa Caucci –  mi auguro che qualcuno possa aiutare questa famiglia. Il comune poi farà la sua parte sotto il punto di vista economico ma altre strade purtroppo non sono percorribili proprio a causa di questo ricongiungimento familiare”. In questi giorni l’intera famiglia dorme in albergo grazie alla disponibilità di una religiosa e dei Salesiani che ha deciso di coprire le spese anche per il fatto che l’alternativa sarebbe stata la strada per l’intera famiglia, con l’uomo che già in passato aveva lavorato al cantiere.

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