“Presidente, perché certi silenzi?”

SERIE C – Il tifoso Antonio Merlini e la sua lettera aperta a Vittorio Massi

Lettera aperta di un tifoso rossoblù al presidente della Samb, Vittorio Massi. “Carissimo presidente Massi. Mi chiamo Antonio Merlini. Sono un suo coetaneo e un suo concittadino anche se risiedo nella vicina Alba Adriatica. Inutile dirle che frequento lo stadio da decenni facendo parte di quella generazione che ha vissuto i bei momenti della serie B che non tutti hanno la fortuna di ricordare. Faccio parte di un gruppo di tifosi (Lengue Ppezzete) frequentata da anche da diversi nostri coetanei e professionisti che lei conosce anche personalmente, ma io scrivo a nome personale. Premetto che la sua politica portata avanti sin dal primo momento, e cioè dall’acquisizione e trasformazione del Porto d’Ascoli in Samb, mi ha trovato sempre assolutamente d’accordo e ho ritrovato in lei e nel suo staff quella sambenedettesità e quel senso di appartenenza che ormai noi tifosi avevamo dimenticato.
Quest’anno in particolare – lo avrà ben notato – la fiamma della passione si è ancora più alimentata vuoi per la ritrovata serie professionistica (che a mio avviso deve essere un punto di partenza e non di arrivo, fermo restando i dovuti tempi di adattamento), e vuoi soprattutto per il confronto con gli “odiati” cugini. Lei è di San Benedetto ed al di là delle dichiarazioni di facciata, che comprendo e condivido, non può negare e non sentire questa competizione che sotto traccia sta infiammando gli animi di tutti noi. Anche i tifosi più occasionali”.

“Premettendo che – lo ripeto – condivido appieno la politica dei costi contenuti e apprezzando l’opera di ricostruzione societaria in atto, che rende la nostra amata creatura sempre più appetibile per un futuro radioso in ottica di categoria, devo però chiederle il perché di alcuni atteggiamenti che però non capisco. Sono – per carità – cose banali. Sostanzialmente magari non importanti perché la società è della famiglia Massi e dunque solo lei è autorizzato a qualunque tipo di politica ritenga adeguata. Da tifoso però mi permetto di segnalare che proprio per il confronto con i cugini, noi tifosi credo che andremmo premiati e incentivati anche solo a livello di informazioni e di trattamento che onestamente e stranamente quest’anno latitano molto più che la scorsa stagione. Molto banalmente: perché non viene comunicato il numero di abbonati? Abbiamo quasi raddoppiato la quota abbonati frantumando quella dell’anno scorso che era già un record. Abbiamo tutti capito – adeguandoci – di dover fare una mano a questa società e quindi abbiamo accettato di ottimo grado di pagare un aumento – ci sta – rispetto all’anno scorso. Tuttavia abbiamo sottoscritto un abbonamento di 17 partite dato che due gare (ovviamente una sarà quella del derby) si dovrà pagare con tutti i disagi del caso. Mettiamoci il caos parcheggi e divieti vari che già ora ci stanno flagellando anche se avete detto che prenderete provvedimenti. Meritiamo questo noi? Noi che la idolatriamo e che nonostante tutto stiamo dimostrando come non mai un grado di sopportazione e di civiltà inusuali rispetto alla nomea che ci precede da sempre? L’anno scorso ogni 1000 abbonamenti c’era uno spot di “ringraziamento” mentre quest’anno silenzio totale. E sì che i cugini hanno enfatizzato al massimo i loro risultati che – conti alla mano- hanno portato nelle casse della loro società ben meno di quanto incassato dalla Samb. Eppure loro si incensano, si auto definiscono la regina delle Marche…. Noi sempre a testa bassa. Sempre dichiarazioni di facciata e sempre a subire. Siamo, poi, una società con conti in attivo, con pochi debiti se non niente (quasi un unicum in Italia) eppure loro hanno allestito uno squadrone mentre noi (ripeto GIUSTAMENTE) abbiamo perseguito una politica più a lungo termine”.

Ma la domanda è: perché questo silenzio? Perché non una dichiarazione e/o un confronto o una intervista anche riguardo il calciomercato? Ci sono esuberi, ma allora perché ci siamo ridotti alla fine senza sapere qualcosa sul mistero Sbaffo? O l’altro mistero Iaiunese? Perché non una parola da parte del DS o di lei stesso al riguardo? Perché tanta fretta nel chiudere la campagna abbonamenti quando si poteva prolungarla anche facendo una sorta di edizione speciale per i ragazzini con forti sconti e gasare la piazza come fanno quelli in provincia? La ringrazio se vorrà rispondere e se anche vorrà un confronto diretto e personale col sottoscritto. Ma – lo ripeto – nella massima cordialità e stima. Sappia che io l’ho sempre definita “il nostro piccolo Rozzi”. E credo proprio che sia un gran complimento. Cordiali, saluti Antonio Merlini”.

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