Biagio, riunione con fumata nera: quale futuro?

Biagio Nazzaro, storia centenaria ma l’attualità resta un rebus difficile da decifrare. Tante parole, tante promesse ma pochi fatti. Anzi, secondo i bene informati, anche la riunione che recentemente si è svolta tra le varie anime della società chiaravallese, compresi i nuovi arrivati, non avrebbe partorito nulla di buono. Musi lunghi, qualcuno ha alzato anche la voce, altri si sono defilati: la soluzione con Stefano Galati come “amministratore delegato” della società non convince. E i primi ad essere scettici sono proprio coloro che dovrebbero condividere il progetto con il manager ex Lecco Calcio. Intanto i giorni passano; non c’è una società, non c’è un presidente, né un consiglio direttivo. Tanto meno sono noti i contorni del progetto tecnico. Chi allenerà la Biagio Nazzaro? Chi farà parte dello staff tecnico? Chi sarà il direttore sportivo? Quali sono i calciatori confermati e quali quelli che se ne andranno? L’incertezza la fa da padrona mentre i pezzi pregiati della rosa sono già approdati in altri lidi: è il caso di Musciano e Coltorti già alla Castelfrettese, di Compagnucci al Moie, Doria alla Pergolese, poi di Medici (dato per vicinissimo ai Portuali), Lombardi, Carloni. Insomma i calciatori esperti e migliori non ci sono già più. A Galati va riconosciuto il fatto che dovrebbe saperne di calcio, ha esperienza, sembra sapere come gestire una società. Ma Galati non viene certo a Chiaravalle (da Riccione dove risiede) col portafoglio aperto: non è lui quello che garantirà entrate fresche e questo lo ha fatto capire da subito. Lui può gestire il budget, può ottimizzare le risorse, può avvicinare qualche sponsor ma non certo portare ‘palanche’ sue alla Biagio. Come non può portarle il suo braccio destro Andrea Bramerio, un procuratore di calciatori che certamente può far apprdare alla Biagio diversi prospetti giovani ed interessanti ma non finanziamenti cospicui. Ed allora? Allora le prospettive sono ancora nebulose e la Biagio rischia nuovamente di partire molto in ritardo rispetto ai concorrenti del girone A della Promozione. Chissà se salverà la situazione Euro Cerioni, da sempre innamorato dei colori rossoblù ma cosciente che da solo portare avanti la società diventa molto rischioso. Anche perché le pendenze con alcuni fornitori e con diversi dipendenti della stagione scorsa sono ancora da saldare. E prima o poi la Procura federale si potrebbe interessare anche alla situazione della società rossoblu per alcuni compensi che non sembrano pattuiti ad alcuni protagonisti della scorsa stagione. E potrebbe essere un altro tassello problematico per chi vuol acquisire la società. Ma poi questi nuovi proprietari sono solo ipotetici o vogliono davvero rilevare la gloriosa Biagio Nazzaro?

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Author: redazione

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