PROMOZIONE – Il capitano: “Ora riposo, ci sarà tempo per parlare con la società sul mio futuro”
Ha chiuso la propria stagione dai due volti con una vittoria la Palmense, la cui classifica finale recita sesto gradino del podio in coabitazione con i vicini di casa del Monturano, frutto di 42 punti. Con uno degli uomini simboli degli arancioverdi, ovvero il capitano e jolly offensivo Matteo Nazziconi, un passato in D con le maglie di Fermana, Folgore Veregra e Monticelli, abbiamo tracciato un bilancio finale della stagione appena conclusa: “Siamo riusciti a chiudere quest’annata per certi versi un po’ complicata con una vittoria contro il Borgo Mogliano dopo le ultime tre sconfitte per questo volevamo chiudere nel migliore dei modi. Abbiamo iniziato il campionato con il freno a mano un po’ tirato. Abbiamo cambiato molto elementi importanti rispetto alla passata stagione e abbiamo impiegato più del dovuto ad amalgamarci e trovare la giusta sintonia in campo. L’obiettivo iniziale, come sempre, era prima di tutto raggiungere una salvezza tranquilla, cercando di ripercorrere il percorso della scorsa stagione, ma ogni anno è diverso e per varie vicissitudini non ci siamo riusciti”.
Risultati altalenanti che hanno portato la società del presidente Paradisi, lo scorso novembre, a separarsi dopo tre splendidi anni da Massimo Cardelli rilevato al timone da Francesco Nocera, che ha tirato fuori gli arancioverdi dall’inferno delle sabbie mobili, conducendoli a ridosso delle zone nobili: “ Il cambio in panchina è stato un duro colpo per tutti. Personalmente erano sei anni che ero insieme a mister Cardelli ed oltre al fattore campo, dove ci troviamo benissimo, c’era un rapporto oramai di amicizia e complicità che sicuramente durerà negli anni, ma purtroppo quando le cose non vanno il primo a pagare è sempre l’allenatore e la società ha fatto la sua scelta per dare una scossa. Mister Nocera ha portato aria nuova e molta esperienza sia per la squadra sia per la società che ha grandi potenzialità per crescere. È un allenatore con un passato importante nel mondo del calcio e ci ha dato una grossa mano per tirarci fuori da una situazione che poteva diventare difficile”. Sulla sua stagione a livello personale e sulla sua duttilità:” Non ho mai fatto tanti goal in carriera. Mi piace molto di più giocare per la squadra. Penso di avere la fortuna di essere molto duttile a livello tattico e di poter ricoprire vari ruoli in mezzo al campo. È sempre un onore essere il capitano e rappresentare squadra e società in campo“. Curiosità che per il settimo anno consecutivo Matteo gioca con suo fratello minore Francesco: “Oramai è diventata la normalità. Siamo giocatori completamente diversi ma anche complementari. Dispiace che nella seconda parte dell’anno ha trovato poco spazio perché secondo me è uno dei giocatori più forti in rosa e non lo dico perché è mio fratello. Ma questo è il calcio. Ci sono annate così e bisogna sempre imparare dalle esperienze che viviamo. Sicuramente gli servirà per crescere per il futuro”.
Ora tutto il mondo Palmense farà il tifo per la Juniores di Michele Di Ruscio che dopo aver vinto il proprio girone e il triangolare regionale con Osimana e Muraglia, ha staccato il pass per la fase nazionale che inizierà domenica quando all’Ilario e Orlando Stanghetta arriveranno gli abruzzesi del Celano:” La Juniores sta facendo molto bene e sta dando molte soddisfazioni alla società. Sono contento per loro. Ci sono tanti bravi ragazzi che si allenano insieme a noi e se lo meritano.”.
Palmense che per il nono anno di fila si presenterà ai nastri di partenza del campionato di Promozione. Un risultato formidabile per una piccola realtà come quella di Marina Palmense, ma che certifica l’ottimo lavoro e la programmazione della società arancioverde:” Non penso ci siano tanti segreti. È una società seria, sana e forte. Mancano un po’ le strutture, come tutti sappiamo, e in questo spero che anche l’amministrazione comunale faccia la sua parte. È un punto di riferimento nel fermano e con le giuste strutture e organizzazione può fare grandi cose”. In chiusura sul futuro:” Ora mi godo un po’ di meritato riposo dopo un anno duro. Ci sarà tempo per parlare con la società, per programmare il futuro e capire se i nostri obiettivi coincidono“.
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