L’Urbino si interroga: “È stata una stagione strana, abbiamo avuto alti e bassi”

ECCELLENZA – Le parole del team manager Raffaele Pitta

di Alessandro Bonci

Domenica andrà in scena l’ultimo atto del campionato di Eccellenza e in casa Urbino si spera di prolungare la stagione almeno di una gara. La squadra di Mariani, dopo un avvio complicato, ha inanellato una serie di 10 risultati utili consecutivi, una striscia che l’ha portata fino al terzo posto in classifica. Per la questione playoff, però, bisognerà attendere i verdetti di domenica: al Montefeltro arriva la Jesina, mentre la Fermana sarà impegnata sul campo dell’Urbania. La classifica recita 12 punti di distacco e, come da regolamento, dai 10 punti in su gli spareggi non si disputano.

In merito alla grande stagione gialloblù, abbiamo avuto la fortuna di intervistare Raffaele Pitta, team manager dell’Urbino, che commenta così: “È stata una stagione strana, abbiamo avuto alti e bassi, culminata con quel 6-0 incassato in casa contro il Montecchio. La domenica dopo siamo andati a Montefano, in un campo ostico dove solo la Fermana ha vinto: sotto di 2-0 siamo riusciti a riprenderla nel finale. Da lì abbiamo messo a segno 10 risultati utili consecutivi. Domenica noi dobbiamo fare il nostro risultato, poi speriamo arrivino buone notizie da Urbania. È un campo ostico, dove è difficile giocare a calcio, magari la Fermana va in difficoltà. Penso che all’Urbania cambi fare i playout in casa o in trasferta, e l’organico è di tutto rispetto”.

Sulla forza della squadra ha poi aggiunto: “Avere un gruppo giovane è la nostra forza. Pur venendo da sconfitte importanti contro grandi squadre, i ragazzi si sono sempre allenati a testa bassa, pedalando. L’allenatore poi è sempre sul pezzo e i ragazzi gli stanno sempre dietro, il lavoro paga sempre. Qualche rammarico in stagione? Ad Osimo abbiamo buttato via una partita in 11 contro 9, ma poi penso alla gara di Civitanova dove forse non meritavamo il bottino pieno. Alla fine i conti si pareggiano, è chiaro che due punti ci avrebbero fatto molto comodo in questo momento, perché arrivare terzi senza disputare i playoff dà molto fastidio”. Sulla rosa ha poi continuato: “Nell’ultimo periodo abbiamo avuto diverse defezioni come De Sanctis e Nisi, due titolari che hanno finito la stagione. Ma nonostante questo, chi ha giocato ha dimostrato di poterci stare. Davanti abbiamo due attaccanti forti: Fiorani e Altobello hanno fatto entrambi una stagione importante. Anche Eco ormai è un grande, la convocazione in rappresentativa è tutta guadagnata. Siamo una squadra di giovani vecchi, perché nonostante l’età hanno la mentalità da grandi”.

Sull’ambiente ha poi spiegato: “Speriamo di fare i playoff, anche per la piazza. Domenica scorsa a Fermignano c’è stato tantissimo seguito, eravamo quasi più noi che loro. Il movimento Urbino Calcio si sta espandendo, speriamo di continuare questa favola. Sogno Serie D? A Urbino si fa calcio, non ci sono budget faraonici, ma ci sono persone che sanno di calcio. Durante il mercato, a differenza delle grandi squadre che vanno subito su profili più sicuri, noi cerchiamo magari qualcosa di più nascosto, su cui poi possiamo lavorare. Abbiamo anche la fortuna di avere un allenatore bravissimo con i giovani, penso a Bardeggia lo scorso anno, diventato capocannoniere e che non veniva da grandi stagioni realizzative. Ogni anno tutte le squadre partono per vincere, poi è normale confrontarsi con certi squadroni. Se venisse la Serie D, perché no? Per me le possibilità ci sono. E’ la miglior annata come piazzamento dell’Urbino, se penso che due mesi fa eravamo ai playout, non ci avrei creduto”.

Sull’allenatore Mariani poi ha ribadito la sua dedizione: “Il mister crede tantissimo nel lavoro. L’anno scorso si svegliava alle 5:15 per analizzare gli avversari, quest’anno visto che non arrivavano i risultati ha anticipato la sveglia di mezz’ora. C’è poco da dire, vive di calcio. Ho visto poche persone lavorare con così tanta dedizione e passione. Fa di tutto per il calcio, è bravissimo a lavorare con i ragazzi, li fa sentire a loro agio e gli toglie anche pressione. Poi, la squadra lo segue e i risultati si vedono”. Sui ragazzi che potrebbero fare il salto di categoria: “Penso che Fiorani sia già pronto, ma non deve bruciare le tappe. Alla fine è alla sua prima vera stagione e credo debba fare gli step giusti. Sicuramente anche Altobello e Riggioni, così come il giovane Eco, che vista l’età e le qualità potrebbe ambire anche a una carriera importante, qualcosa in più del dilettantismo”.

Infine ha concluso con un ringraziamento: “Voglio fare un plauso alla società e a noi dirigenti che nei momenti di difficoltà abbiamo mantenuto la calma e non abbiamo fatto sciocchezze. Su un periodo difficile come quello del 6-0, quasi tutte le società avrebbero preso decisioni forti. Noi abbiamo capito che il mister e il suo staff non c’entravano, ci siamo compattati e ne siamo usciti alla grande. Alla fine ci siamo salvati con grande anticipo, che era il nostro obiettivo, e va dato grande merito”. Una stagione grandiosa al Montefeltro, che quasi dispiace vedere avvicinarsi alla fine, visto il momento di forma della squadra. Per decretare i playoff serviranno gli ultimi 90 minuti, ma il percorso resta importante e, per qualche giovane, il futuro appare davvero roseo.

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