Allarme sicurezza nel sottopassaggio, la testimonianza: “Luoghi maltenuti e fatiscenti alimentano lo spopolamento”

Patrizio Pierini denuncia il sottopassaggio pericoloso di Falconara: incidente, degrado e assenza di interventi del Comune per anni.

Di Gianluca Fenucci

FALCONARA – Le ferite del corpo, le fratture alle costole, si sono rimarginate, quelle morali no. Patrizio Pierini ha 73 anni, risiede a Camerata Picena ma da sempre, da quando era ragazzo, l’estate frequenta la spiaggia ed il mare di Falconara.

“Alcuni anni fa – ricorda Pierini – sono stato vittima di un incidente a Falconara, nel sottopassaggio della zona Disco. A causa del fondo e delle scale bagnate d’acqua sono scivolato rovinosamente nel sottopasso, non riuscivo più a muovermi tanto che mi hanno soccorso ed è dovuta intervenire un’autoambulanza ed operatori sanitari che mi hanno accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette. Mi hanno diagnosticato la rottura di 2 costole“.

La guarigione è stata un po’ più lunga del previsto ma non sono i dolori e l’inattività che ha dovuto sopportare a far più male a Patrizio Pierini.

“Quelle scale, quel sottopassaggio che conducono tra l’altro ad un circolo per anziani, ‘Il Ritrovo’, e che sono molto frequentati dai bagnanti, erano continuamente inondati d’acqua a causa della perdita, che era molto visibile, da un tubo: l’acqua rendeva il luogo un autentico pantano scivoloso e pericoloso“.

Ma a mandare su tutte le furie il 73enne cameratese è la situazione che si è protratta per anni e anni. “Questa situazione di grave degrado – afferma Pierini – si è verificata almeno per 4 anni, senza alcun intervento del comune per bonificare e aggiustare quel tubo e quel luogo così pericolosi, dove la gente scivolava e cadeva quotidianamente. Dopo 2 anni dalla mia rovinosa caduta, quando ho potuto constatare che ancora il sottopassaggio era sempre nelle stesse condizioni di degrado e pericolosità ho fatto causa al comune di Falconara”.

L’esito però non è stato positivo per Pierini, che se ne dispiace ancora oggi. “Il Giudice di Pace ha rigettato la mia querela – sottolinea il cameratese – perché secondo la legge nel posto non c’erano eccessivi pericoli non segnalati e io avrei dovuto prestare maggiore attenzione. Sono sempre stato rispettoso della legge ma, anche se amici avvocati mi consigliano di lasciare perdere, io andrò in Appello e se serve anche in Cassazione. Anche perché – evidenzia il 73enne – la prova del video che ho girato sul posto, dove si vede benissimo in che stato era il luogo in questione, non è stata visionata da nessuno e nessuno si è degnato di ascoltarmi o di interrogarmi, cosa a cui mi sarei sottoposto volentieri sotto giuramento, e non perché sono un temerario o un piantagrane, ma perchè semplicemente amo la verità e la giustizia”.

Patrizio Pierini si dice amareggiato anche perché afferma di aver cercato per mesi di mettersi in contatto con la sindaca Stefania Signorini che però non lo ha ricevuto. “Le avrei solo voluto dire – conclude Pierini – che quanto è accaduto a me, è la riprova che certi luoghi a Falconara sono maltenuti, sono fatiscenti e quindi pericolosi ed è forse questo uno dei motivi della grave dequalificazione degli alloggi e dello spopolamento continuo di questa che un tempo era una ridente cittadina”.

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