11 persone denunciate per esercizio del gioco d’azzardo, una per resistenza a pubblico ufficiale
Giovedì 21 maggio la Polizia di Stato ha svolto un intervento all’interno di un circolo privato di Civitanova Marche, dopo alcune segnalazioni che indicavano la possibile presenza di attività di gioco d’azzardo clandestino. L’operazione ha portato alla denuncia di 11 persone per esercizio del gioco d’azzardo e di un’altra persona per resistenza a pubblico ufficiale, oltre all’accertamento di diverse irregolarità amministrative.
Le indagini sono state avviate dalla Squadra Mobile attraverso servizi mirati di osservazione e controllo, che hanno permesso di verificare il continuo via vai di persone all’interno del circolo nel corso della giornata e fino a tarda sera. In seguito agli accertamenti, gli investigatori, insieme agli agenti della Divisione Amministrativa e Sociale e della Polizia Scientifica della Questura di Macerata, hanno effettuato un controllo approfondito della struttura.
All’arrivo delle forze dell’ordine non sono mancati momenti di tensione: alcuni presenti avrebbero cercato di ostacolare l’ingresso degli agenti tentando di bloccare il cancello posto davanti all’entrata. L’intervento degli operatori ha però consentito di riportare rapidamente la situazione sotto controllo, permettendo così di procedere con le verifiche all’interno del locale.
Secondo quanto emerso, il circolo disponeva di un sistema di videosorveglianza interna che consentiva agli avventori di controllare eventuali arrivi delle forze di polizia. Durante l’ispezione gli agenti hanno individuato anche una stanza riservata, protetta da due porte e accessibile con l’intervento di personale incaricato dell’apertura. All’interno si trovavano 26 persone, italiane e straniere, di età compresa tra i 50 e i 75 anni. Attorno a un tavolo da gioco sono stati trovati denaro contante e fogli con annotazioni relative alle puntate effettuate. Gli investigatori hanno accertato che nel locale si praticavano i giochi della “Concia” e del “Trente-Quarante”, considerati giochi proibiti in quanto basati esclusivamente sull’alea e sul fine di lucro.
Gli elementi raccolti hanno portato gli agenti a ritenere di trovarsi davanti a una bisca clandestina organizzata all’interno del circolo privato. Per questo motivo sono stati sequestrati soldi, documentazione ritenuta utile alle indagini e i mazzi di carte utilizzati durante le partite.
Nel corso degli accertamenti è inoltre emersa la presenza di 17 persone con precedenti di polizia per vari reati. Tra le violazioni amministrative contestate figurano la mancanza della cartellonistica relativa alla videosorveglianza, la somministrazione di bevande a persone non associate al circolo, l’assenza del cartello di divieto di fumo e la mancata esposizione delle autorizzazioni previste.
Al termine delle operazioni, dopo la contestazione delle sanzioni amministrative al titolare del circolo, gli avventori sono stati invitati a lasciare il locale. Undici persone sono state denunciate per esercizio del gioco d’azzardo, mentre una ulteriore denuncia è scattata per resistenza a pubblico ufficiale.
La Squadra Mobile e la Divisione Polizia Amministrativa stanno proseguendo gli approfondimenti investigativi sugli aspetti emersi durante il controllo.
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