PLAYOFF PROMOZIONE – L’Azzurra Colli esce ancora leccandosi le ferite
La notte è trascorsa insonne per Giulio Spadoni, Direttore Generale dell’Atletico Azzurra Colli, ancora scosso dall’assurda sconfitta nella finale playoff contro l’Alma Fano, decisa ai calci di rigore. “Non ho dormito un minuto”, confessa, “l’amarezza è grandissima. Sembra proprio una maledizione”.
Un epilogo crudele, che ricorda quello della scorsa stagione, quando la squadra affrontò e perse un’altra finale giocata ad alti livelli. Ma per Spadoni, la delusione di ieri è ancora più profonda: “Siamo andati in vantaggio, abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita. Un po’ l’imprecisione, un po’ la sfortuna, perché due o tre respinte sulla linea di porta non sono frutto di imprecisione, ma di una sorte avversa. È una cosa da cui ancora devo riprendermi”.
Non nasconde un rammarico personale, legato a un traguardo sfuggito: “C’è anche un aspetto egoistico mio. Questa sarebbe stata la mia decima promozione personale, un obiettivo che a livello individuale mi attrae molto, e con l’avanzare dell’età, si spera sempre di poterlo raggiungere”.
Ora, l’obiettivo è superare lo sconforto e affidarsi a un barlume di speranza: “Dobbiamo riprenderci, e una parte di questa ripresa passa dalla Fermana. Speriamo che vadano in Serie D; lo avremmo auspicato a prescindere, essendo una squadra marchigiana, una realtà importante per la nostra regione. Ci sono stato, conosco amici come Federico Ruggeri e mister Gentilini, quindi si fa il tifo per le squadre marchigiane. Come sono contento per la salvezza della Recanatese e spero che l’Ascoli salga in Serie B, ora siamo ancora di più tifosi della Fermana”.
Spadoni spiega: “Se la Fermana dovesse salire, noi saremmo promossi. E non la considererei una promozione di ripescaggio, ma qualcosa di meritato sul campo. Dopo aver raggiunto 69 punti in campionato e aver perso il campionato per un solo punto con l’Aurora Treia, e dopo una finalissima come quella giocata ieri, ritengo che la nostra impresa sarebbe stata riconosciuta”.
Elogi doverosi vanno alla squadra di mister Alfonsi: “Alla squadra di mister Alfonsi nulla si può rimproverare. 69 punti in regular season e una finale come quella giocata ieri sono motivo di grandi complimenti, sarebbe ingeneroso rimproverare la squadra per i rigori sbagliati che sono sempre una lotteria.”
La sorte, a volte, gioca un ruolo cruciale nel calcio, come nel caso del gol di Sartori: “Io ieri ero in linea con Sartori e ho la fortissima sensazione che non volesse fare quella giocata, ma gli sia uscita così. Naturalmente, diamo tutto il merito all’Aurora Treia e al Fano, ma un pizzico di fortuna in più ci avrebbe permesso di andare in Eccellenza, sia in regular season che ieri. Ripeto, con rispetto e con il plauso dovuto alle altre due squadre, ma credo che non avremmo rubato nulla in nessuno dei due casi. Anzi, sarebbe stata una sorta di grande impresa sportiva, perché tutti sanno che siamo una società piccola, seria, ma con risorse limitate rispetto a questi squadroni.”
Ripensando ai 120 minuti giocati, l’Atletico Azzurra Colli ha concesso pochissimo all’Alma Fano, limitando gli avversari a un colpo di testa di Gucci, giocatore di grande esperienza. Un altro segnale che, a volte, i meriti in campo non bastano a garantire la vittoria.
“C’è tanto rammarico, tanto dolore”, conclude Spadoni, “perché sarebbe stato un premio per tutti. Ci sono tantissime persone nella società che si impegnano al massimo. Credo che 300 persone che hanno seguito la squadra da un paesino di poco più di 4.000 abitanti valgano molto di più dei 1000 venuti da Fano, la terza città delle Marche con 60.000 abitanti.”
“Dobbiamo riprenderci”, afferma, con riferimento a tutti, dai calciatori al presidente Fioravanti, che ha visto “distrutto” ieri, a Vittorio Traini e a tutti i dirigenti. “È una situazione pesante. Tanti dicono ‘è solo calcio’, ma non è così. I ragazzi non fanno i professionisti, lavorano la mattina e la sera, con sacrificio vengono ad allenarsi. Sono 10 mesi che lavoriamo, abbiamo iniziato la preparazione a fine luglio. Spero ci sia l’opportunità di riscattare questo momento”.
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