SERIE D – Il centrocampista leopardiano sul campionato: “Ci saranno otto squadre che lotteranno alla pari, noi contiamo di esserci”
di Andrea Verdolini
Francesco Lunardini, classe di ferro 1984, centinaia di partite in carriera dalla Serie A (18 presenze nel 2009/2010 con il Parma) alla Serie D, con la sua esperienza infinita può davvero parlare con cognizione di causa di questo campionato alle porte e di un girone F che si preannuncia stimolante, massacrante per le sue 38 partite ed i 7 turni infrasettimanali e di altissimo livello tecnico: ”proprio così, credo che non ci siano dubbi sul fatto che mediamente le squadre abbiano potenzialità decisamente maggiori rispetto al passato. Non vedo nemmeno le formazioni materasso come sono state, negli anni scorsi a mò di esempio, Nerostellati e Bojano. Certo con un ritmo di gare così intenso la gestione della rosa ed anche la sua forza numerica contribuiranno a fare la differenza.” Tanto più che, all’esordio, ritroverete la Jesina, classico undici giovane e da “battaglia” come avete sperimentato in Coppa Italia…”Proprio così anche se quel giorno eravamo un po’ cotti con giorni di dura preparazione alle spalle. Non è nemmeno semplice interpretare questo girone per chi non lo ha mai fatto perchè ci sono fattori ambientali da tenere in considerazione.” Tu sei romagnolo, per la precisione cesenate…Chi meglio di te può illustrarci la forza di queste compagini a partire dal Cesena che nell’ipotetica griglia di partenza non può non essere in pole position: “Sicuramente, almeno per il blasone della piazza, per il prestigio del nome, per il fatto di avere uno stadio da Serie A con tantissimi abbonati. Hanno fatto una bella squadra senza spese folli: i titolari sono tutti di categoria superiore ad iniziare da David Biondini che viene da 15 stagioni in Serie A (ha scelto di continuare la carriera da calciatore nonostante una proposta dirigenziale a Sassuolo nda) ma non ha seguito, ad esempio le orme del Modena che ha una rosa di 20-25 nomi. Sono i favoriti ma non saranno l’ammazza campionato.” Attenzione al Forlì, il cui organico è comunque ben attrezzato…”Hanno una qualità molto alta ed in attacco, tanto per dire ci sono Ambrosini che conosco dai tempi del Fano e l’ex Matelica Tonelli. Una squadra decisamente da playoff.” Novità assoluta la Savignanese…”Esatto, vivranno un po’ sull’entusiasmo ma nelle loro fila ci sono ex prof come Longobardi o Marco Brighi ex Vis Pesaro. La Sammaurese la conosciamo un po’ meglio perchè era nel nostro girone 2 anni fa: è una realtà tranquilla che si salvò con grande anticipo.” Indecifrabile, al momento il S.Arcangelo che spera ovviamente ancora in un ripescaggio in extremis in Serie C. “Intanto hanno un mister che conosco bene, Galloppa mio compagno a Parma. Anche loro hanno preso Cascione con esperienza in Serie B. Di certo se saranno in questo campionato non vorranno fare la figura dei comprimari anzi…” Insomma districarsi, a livello di pronostici, è impossibile…”Ci sono, secondo me, 7-8 squadre sullo stesso livello ed al momento nessuna di queste è nettamente superiore alle altre. La Recanatese? Contiamo di stare in questo gruppo ristretto…” e sicuramente, in 38 giornate, ci saranno talmente tante sorprese e colpi di scena da togliercene la voglia.
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