Plasmagate, esito commissione verifica: “Gestione sbagliata del personale”. Il Pd attacca

Assessore Calcinaro: “Aspettiamo il passaggio in giunta, non voglio anticipare i tempi”

Una gestione sbagliata del personale. Secondo le anticipazioni del quotidiano Corriere Adriatico e del Tgr Marche, sarebbe questo l’esito della commissione di verifica, composta da quattro tecnici delle aziende sanitarie territoriali, incaricata dalla Regione Marche per fare luce sulle sacche di plasma sprecate dopo i prelievi all’Officina trasfusionale dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) ad Ancona.

Secondo quanto anticipato, “nonostante il 16 marzo fossero stati inseriti nei turni del centro trasfusionale sei tecnici in più, le criticità si sono ripresentate”.
L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, tuttavia, preferisce aspettare il passaggio in giunta prima di commentare le indiscrezioni. “La commissione di verifica fa il suo elaborato, lo trasmette al dirigente del Dipartimento Salute della Regione, che poi lo trasmette in giunta. – ha affermato Calcinaro a margine della seduta odierna del Consiglio regionale – Per massimo rispetto di tutte le procedure non voglio anticipare i tempi. Nelle prossime ore credo che sapremo anche un po’ di più nella sostanza”.

Per noi non è un errore tecnico e serve la commissione d’inchiesta per vederci più chiaro”. È il pensiero, in sintesi, degli esponenti del Pd marchigiano in merito all’esito della commissione di verifica.
I gruppi di minoranza in Consiglio regionale – Pd compreso – hanno proposto una commissione d’inchiesta sul caso, la cui istituzione dovrà passare dal via libera dell’Assemblea legislativa.

Continuiamo a pensare che in realtà ci sia stata una organizzazione sbagliata, una carenza di personale e una serie di misure che non sono state prese nel tempo da chi doveva prenderle“, ha affermato a margine della seduta odierna del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale del Pd.
“Questa commissione di verifica ha delle criticità a partire dai componenti, che fanno parte delle Ast, e quindi è come se indagassero su se stessi. – ha aggiunto la consigliera regionale dem, Micaela Vitri – Il vero problema però è che ancora la maggioranza non ha detto i nomi dei consiglieri che dovranno far parte della commissione d’inchiesta che abbiamo proposto. Sono probabilmente in difficoltà e mi auguro che non vogliano insabbiare quanto è accaduto, perché per una situazione così grave occorre garantire la massima trasparenza”.
All’attacco anche il consigliere regionale del Pd Maurizio Mangialardi. “Sicuramente qualcosa non ha funzionato ed era stato già evidenziata nel tempo la mancanza di personale, che non riguarda solo il centro trasfusionale. – ha concluso il dem – La responsabilità è di chi ha riorganizzato e di chi doveva controllare, poi ovviamente il tema è squisitamente tecnico e vedremo cosa emerge da questo percorso”.

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