Fratelli Murazzo contro nel derby dell’apoteosi, l’intervista doppia: “Emozioni indescrivibili”

Gianluca Murazzo dell’Afc Fermo con suo figlio Federico – foto Giacomo Bacalini

PRIMA CATEGORIA D – Nell’ultimo 2-2 tra Afc Fermo e Capodarco, Gianluca ha fatto gol vincendo il campionato. D’altra parte Antonio ma anche Aurelio vice allenatore

Durante lo scorso weekend, in Prima Categoria il palcoscenico calcistico fermano ha visto un duello tutto in famiglia: da una parte Antonio Murazzo, difensore classe ’94 in forza al Capodarco, e dall’altra Gianluca Murazzo, jolly goleador classe ’86 che ha trascinato l’Afc Fermo fino alla vittoria del campionato nel girone D. Il derby tra le due realtà di Fermo ha rappresentato un vero e proprio scontro fraterno, considerando che sulla panchina del Capodarco come vice di Mozzoni siede il terzo Murazzo, ossia Aurelio, il più “vecchio” dei tre, colui che avrà vissuto doppie emozioni contrastanti. Abbiamo avuto modo di ascoltare i due fratelli che si sono sfidati in campo nella gara (2-2) che ha dato all’Afc Fermo la gioia matematica.

GIANLUCA MURAZZO, AFC Fermo:

Gianluca, 15 reti e stagione storica. Cosa provi adesso?
“Emozioni indescrivibili. Dedico la vittoria alla mia più grande gioia, mio figlio Federico. È stata una stagione incredibile sotto ogni punto di vista, e credo che non me la scorderò mai. Ho vissuto emozioni da bambino, non so come spiegarlo a parole. Questo successo è merito del gruppo, che è stato il nostro punto di forza dal primo all’ultimo giorno. Certo, ho dato il mio contributo con i gol, ma la vera forza è stata la squadra, dai più giovani fino a me, che sono il più grande. Un grande grazie va a mister Malaspina, che è anche un mio amico, per aver guidato questa nave in un viaggio incredibile fino ad attraccare in un magnifico porto. Ringrazio anche il presidente Donatello Recchi e il DS Francesco Mancini; qui non è solo una società, ma una vera famiglia. Quando si vincono i campionati, non è mai merito di un singolo, ma del lavoro di tutti.”

Sabato scorso hai affrontato tuo fratello Antonio in campo. Com’è stato?
“Giocare contro mio fratello è sempre una cosa particolare. È la seconda volta che ci gioco contro, e questa volta è andata bene per me, ho segnato e abbiamo vinto il campionato. Ma quando si entra in campo, non si guarda a niente; riesco a mettere da parte tutto e a concentrarmi sul gioco.”

E c’era anche Aurelio, il vostro fratello maggiore, in campo come vice allenatore del Capodarco. Come vivete questa situazione in famiglia?
“In famiglia viviamo bene questa cosa. Noi tre siamo molto uniti e, al di là del calcio, passiamo molto tempo insieme in quanto lavoriamo tutti e tre insieme. Sarebbe bello giocare fianco a fianco, anche se penso che, essendo io in dirittura d’arrivo (40 anni, ndr), non sarà più possibile. Auguro ad Aurelio un grande in bocca al lupo per la sua prima esperienza da allenatore, anche se non è un granché visto che gli ho fatto gol (scherza e sorride, ndr).”

****

ANTONIO MURAZZO, Capodarco Calcio:

Antonio, sei tornato al Capodarco quest’anno dopo gli anni alla Futura 96. Un bilancio finale sulla stagione?
“È un ritorno al passato per me, non è la prima volta che indosso questa maglia (c’è stato soltando un cambio di denominazione l’estate scorsa, ndr). L’anno scorso sono stato a Cupra, dove mi sono trovato benissimo. Quest’anno ho deciso di tornare a Capodarco per motivi lavorativi e perché qui mi sento a casa. Ogni volta che indosso questa maglia, è un onore. Ho ritrovato alcuni ex compagni e mi trovo bene nello spogliatoio; sono uno che si fa voler bene. Per il potenziale che abbiamo, avremmo potuto fare di più. Purtroppo, a causa di tre infortuni gravi come quelli di Santori, Malaigia e Seghetti, che hanno subito rotture dei crociati, abbiamo avuto diverse difficoltà. Di Gennaro è stato disponibile solo per metà stagione, e io stesso sono rimasto fermo un mese. Questi infortuni ci hanno costato punti preziosi”.

Sabato scorso hai affrontato tuo fratello Gianluca. Com’è stata l’esperienza?
“È sempre bello giocare contro di lui, ma c’è quel pizzico di voglia di dimostrare di essere migliore. Sono felice per lui e per l’AFC Fermo, una società dove sono cresciuto. Ho fatto tutto il settore giovanile lì e ho giocato due anni in prima squadra. Sono contento soprattutto per il mister Malaspina; ho un grande rispetto per lui e con lui ho vinto anche un campionato giovanissimi. Un po’ di amarezza c’è, perché avremmo potuto fare di più, ma alla fine ci accontentiamo di un punto a testa.”

E riguardo ad Aurelio che ti ha allenato in qualità di vice?
“Vederlo come allenatore è strano, ma ho un grandissimo rispetto per lui. È una situazione bella da vivere in casa; ci scherziamo e ci ironizziamo sopra. Siamo molto legati tutti e tre”.

Antonio Murazzo in marcatura nell’ultimo derby
Giorgia Traini
Author: Giorgia Traini

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