Muore nel sonno a 49 anni: comunità sotto choc per Paolo Accorroni

Il cordoglio del sindaco

La comunità di Filottrano è sconvolta per la scomparsa di Paolo Accorroni, venuto a mancare all’età di 49 anni a causa di un malore improvviso. Nel pomeriggio di ieri, sabato 21 marzo, l’uomo si era messo a riposare dopo pranzo perché non si sentiva bene, ma purtroppo non si è più risvegliato. Una tragedia che ha lasciato nello sgomento l’intera città e soprattutto la sua famiglia: la moglie Nadia e i loro quattro figli, Elia, Emanuele, Mattia e Michele.

Paolo Accorroni era molto conosciuto e stimato a Filottrano per il suo impegno in ambito sociale e sportivo. Faceva parte della Contesa dello Stivale, della Protezione Civile ed era attivamente coinvolto in numerose iniziative legate allo sport e al volontariato. Profondo il messaggio di cordoglio pubblicato dalla Contesa dello Stivale: “Oggi la Società dello Stivale e tutta la comunità perdono un grande uomo, un amico, un esempio – scrive in un post il gruppo della Contesa dello Stivale – Paolo ci ha lasciati, ma il segno che ha impresso nel tessuto della nostra terra rimarrà indelebile. ​Dalle piazze della Contesa, dove la sua passione era contagiosa, ai sentieri scout percorsi con lo zaino in spalla e il cuore aperto al servizio, dal servizio in Protezione Civile fino all’impegno nello sport, ha insegnato a tutti noi cosa significhi ‘lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato’. ​Il suo capolavoro più grande resta la sua splendida famiglia. Il nostro pensiero più profondo va a sua moglie Nadia e ai loro figli Elia, Emanuele, Mattia e Michele. Ci stringiamo a loro in un abbraccio immenso, promettendo di onorare la memoria di un uomo che è stato, prima di tutto, un marito e un papà straordinario. ​Buona strada, Paolo. Avrai per sempre un posto speciale nei nostri cuori. Che la terra ti sia lieve.”

Commosso cordoglio anche dal sindaco di Filottrano Luca Paolorossi: “Quando un figlio di Filottrano se ne va, soprattutto così, all’improvviso, tutto cambia. Il paese si ferma. Scende un silenzio surreale. Anche le luci sembrano più deboli. La poca gente in giro cammina senza sorridere. Oggi è uno di quei giorni. Perdere a cinquant’anni un uomo come Paolo lascia senza parole. Sportivo, attivo, sempre presente: Protezione Civile, Contesa dello Stivale, scout, arti marziali, calcio. Una persona rispettosa, concreta, che ha vissuto davvero. E poi la cosa più difficile da accettare: lasciare quattro figli. Da Sindaco, oggi, mi sento pietrificato. Non cerco risposte. Prego soltanto che qualcuno si prenda cura della sua anima e che lui continui, da qualche parte, a vegliare sulla sua famiglia, su sua moglie e soprattutto sui suoi figli”.

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Author: redazione

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