I polentari di S.Maria in Selva protagonisti a Gubbio preparano una Sagra spettacolare per celebrare la 50esima edizione a settembre

Al caffe’ con i simboli della serie tv ‘Don Matteo’

Nella citta’ umbra il 17.esimo raduno nazionale. A rappresentare il comune di Treia l’assessora Sabrina Virgili. Gabriele Soldini: “Tante novita’ per festeggiare mezzo secolo di Sagre: tra queste la polenta alla sapa”. Arborea omaggia intanto don Giuseppe Branchesi a lungo presidente de ‘I Polentari d’Italia’

Santa Maria in Selva, gioiosa piccola grande capitale della Polenta made in Treia, per un week end superstar a Gubbio. Una stimolante preview ed insieme lancio della 50esima edizione della Sagra della Polenta che s’annuncia con grandi novita’.

La bellissima citta’ umbra -legata al territorio treiese nella devozione di Sant’Ubaldo e nel rito dei Ceri tra laica passione e fede- ha ospitato il 17esimo Raduno dei Polentari d’Italia. Associazione gastronomica e pure profondamente culturale nel segno del co-fondatore (e presidente per 12 anni) don Giuseppe Branchesi, parroco di S.Maria in Selva morto sulla trincea del Covid nel 2020. 

Maria Pia Branchesi allo stand treiese

Due giorni meravigliosi, un’ospitalita’ degna di questa regione, nella citta’ che e’ stata del televisivo don Matteo con cui il nostro caro don Peppe avrebbe fatto subito amicizia” sorride Gabriele Soldini del Comitato parrocchiale della laboriosa frazione treiese che s’identifica con la stessa associazione de ‘I Polentari’. Continua Soldini: “Da Treia e’ venuta Sabrina Virgili: l’assessora ha sfilato nella splendida Gubbio col gonfalone del Comune insieme con noi e le altre 17 delegazioni da tutt’Italia prima di posizionarci negli stand allestiti nella piazza 40 Martiri. Sabato e’ iniziata la Grande Festa: preso d’assalto il nostro stand. Centinaia e centinaia le porzioni di polenta al sugo di papera, alla salsiccia e al baccala’”.

Poi? “Non di sola polenta vivono le nostre biennali assemblee nazionali (nel 2028 saremo tutti in Val di Ledro nel Trentino). Gubbio non ci ha lesinato la sua bellezza e i propri famosi protagonisti: ceraioli, sbandieratori, il suo spettacolare Medio Evo. Un grazie al sindaco Vittorio Fiorucci per la splendida accoglienza”.

Conclusione? “A Carbonesca, frazione eugubina, ‘patria’ della stessa associazione polentara c’e’ stato il pranzo dell’arrivederci con riconoscimenti e consegna della targa ricordo a ciascuna delle 18 delegazioni da parte del presidente della Proloco, Simone Paciotti”.

Le polentare di S. Maria in Selva con una delegata del sindaco di Gubbio

Non finisce qui tuttavia…

“No, perche’ tornati a casa abbiamo avuto la visita dei cari amici sardi di Arborea (OR) con Paolo Sanneris e Bastiano Arcai che e’ stato alla guida dell’associazione, successore di don Peppe alla cui tomba e’ stato reso omaggio. E foto accanto al monumentino inaugurato due anni fa”. 

Novita’ in vista per settembre quando in due week end scattera’ la Sagra n.50?

“Tante. La piu’ gustosa sara’ un’ulteriore tipo di polenta: alla sapa da Rosora (An) citta’ d’elezione di questa saporitissima spezia regionale”.

L’omaggio dei polentari di Arborea a don Giuseppe Branchesi
Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS