Ridefinite le opere compensative dopo lo stop al sottopasso: nuovi spazi pubblici, una struttura polivalente e interventi su viabilità e scuole per riqualificare l’area strategica della città
Area Cecchetti, una svolta dopo decenni di stallo: la Giunta ridefinisce il valore delle opere di urbanizzazione non realizzate e individua le opere alternative al sottopasso per completare la riqualificazione di una delle aree più strategiche della città.
L’area Cecchetti rappresenta una delle trasformazioni urbanistiche più importanti di Civitanova Marche. Un percorso iniziato molti anni fa, attraversato da numerose fasi progettuali e amministrative e rimasto a lungo privo di una soluzione definitiva. Anche il progetto del sottopasso ferroviario, che avrebbe dovuto rappresentare uno degli elementi qualificanti dell’intervento, non ha potuto trovare attuazione a seguito del parere negativo della Soprintendenza e delle problematiche ambientali dovute al basso bacino del fiume Chienti.
Di fronte a questo scenario, l’Amministrazione comunale ha scelto di non lasciare la vicenda sospesa, ma di affrontarla con una nuova visione per ridefinire gli obblighi convenzionali e individuare al meglio le opere compensative, trasformando una lunga fase di stallo in un’opportunità per la città.

La Giunta, approvando la proposta progettuale dell’ufficio urbanistica, ha deciso di destinare una parte delle opere compensative per il completamento e la riqualificazione dell’area Cecchetti, rafforzandone la vocazione pubblica attraverso la realizzazione di nuovi spazi al servizio della collettività e completando l’area verde attrezzata dotandola di una struttura polivalente/museo archeologico destinata a diventare un punto di riferimento culturale e ricreativo pienamente fruibile dai cittadini.
La restante parte delle compensazioni sarà invece destinata a opere strategiche per l’intera città, con la realizzazione della nuova palestra a servizio della scuola secondaria di primo grado “A. Caro” e del collegamento viario tra via Vela e via Nelson Mandela, due interventi destinati a migliorare la qualità dei servizi e la funzionalità urbana garantendo un miglioramento del deflusso del traffico carrabile e ciclopedonale nonché la fruizione dei nuovi parcheggi che verranno realizzati.

Il Sindaco dichiara: “Ci sono provvedimenti che vanno oltre il loro valore amministrativo perché contribuiscono a ridisegnare il futuro della città. Quello approvato appartiene a questa categoria. Dopo una vicenda complessa, che per troppo tempo è rimasta senza uno sbocco definitivo, l’Amministrazione ha scelto di affrontarla con determinazione, costruendo una soluzione che guarda all’interesse pubblico e restituisce una prospettiva concreta a un’area strategica per Civitanova. Il risultato è un progetto che completa la riqualificazione dell’area Cecchetti e, nello stesso tempo, consente di realizzare nuove opere pubbliche attese dalla città. È il modo con cui intendiamo amministrare: affrontare le questioni più complesse e trasformarle in opportunità di crescita per tutta la comunità”.
L’Assessore all’Urbanistica Roberta Belletti aggiunge: “Le città cambiano, evolvono e pongono continuamente nuove sfide. Per questo anche l’urbanistica deve saper evolvere, trovando soluzioni nuove quando quelle originariamente previste non sono più percorribili.
La ridefinizione degli obblighi convenzionali dell’area Cecchetti rappresenta esattamente questo approccio. Abbiamo rimesso mano a una vicenda che per anni era rimasta sospesa, costruendo un percorso che oggi consente di trasformare una situazione di stallo in un’occasione di crescita per Civitanova.
Abbiamo scelto di investire una parte delle compensazioni per completare la riqualificazione dell’area Cecchetti, conferendole il ruolo di nuovo polo pubblico, culturale e urbano della città, valorizzato anche dalla presenza del centro civico polivalente/museo archeologico. La restante parte sarà invece destinata a opere capaci di migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini, come la nuova palestra della scuola “A. Caro” e il collegamento tra via Vela e via Nelson Mandela.
Questa non è soltanto la ridefinizione di obblighi convenzionali. È la dimostrazione che una pianificazione urbanistica moderna deve saper trasformare le criticità in opportunità, creando valore pubblico e costruendo una città più funzionale, più attrattiva e più vicina ai bisogni delle persone”.
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