Giro di rifiuti e soldi in nero nei centri di raccolta: 37 indagati

L’operazione ‘Picenum’

Nei giorni scorsi, militari del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Ancona, in collaborazione con i colleghi del NOE di Grosseto, della Stazione di Grottammare e del Nucleo Radiomobile di Fermo, hanno eseguito provvedimenti di perquisizione e sequestro emessi dall’Autorità Giudiziaria di Fermo, nei confronti di sette persone fisiche e due giuridiche che sarebbero coinvolte in episodi di corruzione, peculato, ricettazione e gestione illecita di rifiuti, in ingresso ed in uscita dal Centro di Raccolta di Grottammare, nonché da altre aree presenti nei territori di Grottammare e Campofilone.

L’attività illecita sarebbe consistita nell’agevolare lo smaltimento di rifiuti speciali (non conferibili secondo normativa) all’interno della ricicleria di Grottammare, dietro pagamento di denaro contante a favore di due addetti della PicenAmbiente, quest’ultima estranea alle contestazioni. Gli stessi addetti avrebbero sottratto dalla ricicleria rifiuti dall’alto valore economico, come ad esempio 2 tonnellate circa di batterie al piombo esauste, che sarebbero state cedute, sempre dietro pagamento in denaro, a terzi soggetti, togliendoli dalla disponibilità dell’Ente Pubblico.

Le indagini, svolte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e telematiche, video sorveglianza dei siti interessati, accertamenti documentali anche su conti correnti bancari degli indagati, unite alle tradizionali e sempre preziose attività di osservazione e pedinamento sul campo, protrattesi per diversi mesi, avrebbero permesso di acquisire elementi utili al fine di ricostruire il modus operandi degli indagati, nonché a scoprire altri siti e terreni, ove i rifiuti sarebbero stati stoccati illecitamente o addirittura smaltiti mediante interramento nel suolo e sottosuolo, con rischi di contaminazione delle relative matrici ambientali.

Al termine sarebbe emerso un quadro di condotte illecite ed abituali che avrebbero visto nel Centro di Raccolta, il punto di partenza e conclusione dei movimenti indebiti di rifiuti, provenienti verosimilmente da località poste al di
fuori del comune di Grottammare, da dove i rifiuti, prevalentemente di tipo edile (calcinacci, lana di roccia e materiali isolanti di risulta) sarebbero stati trasportati a bordo di decine di autocarri non autorizzati accedendo in ricicleria senza essere registrati ed anche al di fuori degli orari di apertura al pubblico.

Le operazioni dei giorni scorsi hanno portato al sequestro di copiosa documentazione, terreni, mezzi meccanici ed autocarri, nonché smartphone in uso agli indagati al fine di acquisire ulteriori elementi probatori.

L’indagine è stata ribattezzata “Picenum” poiché abbraccia i territori delle due
province di Fermo ed Ascoli Piceno ed ha portato, al momento, alla denuncia presso la locale Procura di Fermo di 37 persone fisiche e 2 società coinvolte. Il quantitativo di rifiuti che sarebbero stati movimentati illecitamente è ancora in corso di quantificazione, anche se al momento si stima non essere inferiore ai 250.000 Kg. mentre il valore dei mezzi sequestrati, nonché delle spese
necessarie per le operazioni di bonifica ammonterebbe a circa 800.000 Euro.

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