Quasi sempre con la valigia in mano Matteo Mercuri potrebbe, a 44 anni, piantare le tende a Recanati, complice il suo nuovo ruolo di Direttore Generale del club giallorosso. D’altronde, considerando il suo percorso, era piuttosto facile prevedere che ci fosse questo approdo: “In realtà, ci dice, c’erano già dei discorsi in piedi con Andrea Tubaldi che si protraevano da qualche tempo. Quando ho ritenuto che ci fossero le condizioni giuste ho accettato.” La sua storia è costellata di mille esperienze in giro per il mondo, dall’Australia, con un anno trascorso a Melbourne, all’Estremo Oriente guidando l’Academy della Juventus a Singapore, transitando anche in Sud America e solo il Covid ha, solo parzialmente rallentato, quest’attività, quasi frenetica. A Fermo poi un grande lavoro per strutturare una scuola calcio all’altezza di una società professionistica, con un progetto purtroppo naufragato per tutt’altre motivazioni. Quali sono state invece le linee generali che le ha indicato la Recanatese? “Anzitutto dobbiamo partire da una riduzione del budget e l’altro punto cardine è quello di riuscire a fare in modo che quanti più ragazzi possibili della nostra Juniores arrivino in prima squadra. Non è chiaramente un obiettivo che dobbiamo raggiungere in brevissimo termine ma qualche forzatura la dobbiamo fare. Il cammino poi si potrà compiere in 2 o 3 anni: intanto, sicuramente, convocheremo dei ragazzi per la preparazione, poi starà a loro meritare la conferma tra i grandi”. Parliamo dei 2008 e non solo? “Certo anche dei 2009. Nomi non ne faccio al momento ma ad esempio Mezzelani e Morichetta che hanno già avuto modo di esordire in Serie D, li abbiamo contrattualizzati con un biennale e posso dire che alcuni di questi giovani già sono al campo per farsi trovare nelle migliori condizioni possibili per l’avvio della stagione.” Perché quindi a suo avviso negli anni precedenti si era creato una sorta di corto circuito con pochi recanatesi in prima squadra? “E’ complesso fare un’analisi generale ed occorre vedere le casistiche singole. Talvolta dipende anche dalle annate: faccio un esempio. Noi abbiamo richieste di società professionistiche per i 2012 e se vanno in porto poi li dovremo rimpiazzare nel modo giusto per non restare scoperti nei momenti che contano.” Tutto chiaro ma per affrontare un torneo estremamente competitivo come la Serie D la qualità degli over è essenziale: “Verissimo, dobbiamo scegliere bene, essere bravi e magari accompagnati da un pizzico di fortuna. Rispetto al passato però nell’organico avremo sicuramente meno over.” Parola d’ordine…sostenibilità? “Si, in tutte le sue declinazioni.”
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Fermana FC Walking Football
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo