Filipponi poco lucido un po’ come la Fermana: “L’arbitro ha determinato la partita, grande gara dei ragazzi”

ECCELLENZA – Il ds se la prende con il signor Gjini di Vicenza su due espulsioni su tre, dimenticandosi che dopo 3′ lo stesso non aveva sanzionato un rigore evidente per il Tolentino. Squadra “salvata” ma nelle mura degli spogliatoi i discorsi dovranno essere molto diversi

Poco lucido o sapiente stratega? A sentir parlare il ds della Fermana Sergio Filipponi in conferenza stampa è venuto il dubbio. La sua squadra da metà gennaio a oggi ha visto perdere dal K-Sport Montecchio Gallo ben 10 punti (da +6 a -4), ha mostrato evidenti limiti mentali nei momenti decisivi – quante espulsioni assurde, da Nunzi sciagurato nello scontro diretto sino ai tre rossi di oggi -, anche stavolta ha approcciato in modo non degno – Tolentino a dominare al Recchioni come la Sangiustese 14 giorni fa… -, eppure il direttore sportivo si è presentato ai microfoni nascondendo tutto questo.

Poco lucido o sapiente stratega? Filipponi ha spostato l’attenzione sull’arbitro Gjini di Vicenza che per tre volte ha estratto il cartellino rosso in una ripresa mitologica, dimenticandosi però che lo stesso severo fischietto dopo tre minuti aveva lasciato tutti esterrefatti non sanzionando una entrata a forbice di Rodriguez in area: il rigore per il Tolentino pareva evidente…

Poco lucido o sapiente stratega? Il ds ha pure applaudito i suoi per aver fatto un’altra grande prestazione. In che senso? In realtà alla mezzora c’era voluta una botta di fortuna smisurata per non trovarsi sotto 0-3… Grande prestazione quando, dove e perchè? Il vantaggio di Fofi è stato assolutamente casuale – mezzo rimpallo su tiro cross di Guti, alla prima vera azione degna di nota – e poi, quando la gara si era messa sui giusti binari, è stata la Fermana stessa a rovinarsi con le sue mani. Ma gli episodi li analizzeremo poi…

Giusto, allora, soffermarsi con attenzione sui virgolettati di Filipponi. “Non sono abituato a parlare della terna arbitrale, ma credo che oggi Gjini abbia determinato la partita – le parole del ds -. Noi siamo la Fermana, una squadra che gioca sempre a calcio, pacifica, che su ogni campo si è comportata in modo sempre esemplare dal punto di vista disciplinare. Ci hanno cacciato tre giocatori. Forse il primo ci può stare, Rodriguez (al 56′ sull’1-0, ndr) è ultimo uomo (termine che non si utilizza nemmeno più, si parla di chiara occasione da rete o magari di Dogso, ndr), ma gli altri due invece… L’arbitro purtroppo non è abituato a questo tipo di gare. Complimenti ai ragazzi perché come sempre hanno fatto una grandissima partita. Noi non ci meritiamo un trattamento così, siamo molto amareggiati perché un direttore di gara di così poco spessore in una gara importante non doveva essere mandato. Onoreremo il campionato e giocheremo alla morte le ultime tre partite ma è normale che è più difficile quando il destino non è più nelle tue mani ma è determinato da qualcun altro, in questo caso l’arbitro”.

Poco lucido o sapiente stratega? Filipponi ha deviato il focus da una squadra che sul ritmo sta faticando, che ogni volta prende gol – un tempo i campionati li vincevano le migliori difese, no? -, e che proprio dal punto di vista disciplinare sta tradendo. Detto che pure lui ha ammesso che l’espulsione di Rodriguez era sacrosanta, dire che gli altri due rossi non ci stanno appare una forzatura. Dopo 1-1, al minuto 69′, quando tra l’altro il K-Sport con la Sangiustese era ancora bloccato sullo 0-0, capitan Marin già ammonito ha esagerato nelle proteste. Impossibile sapere cosa l’argentino abbia proferito, ma Gjini ha estratto deciso il rosso. Scioccante, invece, è stato l’atteggiamento di Barrasso che all’87’, con i suoi in 9 contro 11, ha forse pensato giocare in otto non fosse concesso… Come puoi, quando hai già un giallo sulle spalle, strattonare in quel modo un avversario che ti è appena andato via? Una mossa vietata troppo vistosa per farla passare liscia.

E qui ritorniamo a Filipponi. Poco lucido o sapiente stratega? Sicuramente sapiente stratega… Perchè è chiaro che il ds non può essere contento per ciò che è accaduto in campo. E i panni li laverà in casa. Tra le mura dello spogliatoio. Dove i discorsi ai suoi, protetti sin troppo davanti alle telecamere, assumeranno toni decisamente diversi… Ora, a -4 con 9 punti a disposizione, la Serie D diretta si fa dura, ma a Montefano, tra 21 giorni, bisognerà comunque continuare a spingere per provare a “eliminare” la fase regionale dei playoff. Senza tre giocatori. E senza un capitano che incasserà almeno un paio di giornate di squalifica… Ma con un ds sapiente stratega.

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