Altonera ha vinto il secondo campionato di fila e approda in Prima in un paese ancora segnato dal terremoto. L’intervista a mister Tiburzi
Sta continuando a riscrivere la sua storia recente il Visso Altonera che sabato scorso, in virtù del pari sul campo della Palombese, ha festeggiato la sua seconda promozione consecutiva salendo in Prima Categoria con due giornate d’anticipo. Un grande traguardo che certifica l’ottimo lavoro dell’azienda Svila che lo scorso anno ha deciso di investire in un progetto tecnico ambizioso, facendo ripartire il calcio in un paese ancora segnato dal terremoto, dove quel pallone rotondo mancava da ben cinque anni. Una cavalcata incredibile quella dei biancorossi, che etichettati come una delle grandi favorite alla vittoria finale nel girone F, hanno vissuto una prima parte di stagione con alti e bassi. Ma con l’avvento in panchina a fine gennaio di Andrea Tiburzi, subentrato a Diego Montani che aveva lasciato per motivi personali, c’è stato il cambio di marcia che ha portato a una rimonta formidabile, frutto di otto vittorie, due pari e un solo ko.
A commentare la vittoria del campionato e questo splendido cammino proprio il tecnico biancorosso: “Sabato è stata una grandissima emozione perché vincere il campionato è stato tutt’altro che semplice. Farlo in questa maniera, con due giornate d’anticipo, è stata una grande soddisfazione. È stata una grande festa. Dopo la partita siamo andati con la squadra e alcuni tifosi che ci hanno seguito tutto l’anno a festeggiare in un locale a Sirolo“. Un successo personale anche per l’esperto tecnico classe 75′, che aveva iniziato la stagione in Prima Categoria all’Appignanese prima dell’addio a inizio novembre. Poi la decisione di sposare il progetto della società del presidente Palermo:” Ho accettato perché conoscevo diversi giocatori che componevano la rosa, avendoli già allenati. Sapevo di poter contare su un gruppo forte di persone serie. Partite più importanti? Ce ne sono state tre. La prima, il derby con il Pievebovigliana, perché eravamo divise da un punto e vincerla è stata fondamentale. Poi la seconda che ci ha dato tanta convinzione è stata quella vinta in casa con il Caldarola. Poi, infine, quella che mi ha fatto pensare che avremmo vinto il campionato è stata quella a Sarnano”.
Una stagione da incorniciare per i biancorossi che detengono il miglior attacco e difesa e alla fine hanno rispettato il pronostico di inizio stagione che lì davano per favoriti al salto di categoria:” Essere considerati i favoriti ha un po’ pesato durante il corso dell’anno. Quando sono arrivato ho chiesto ai ragazzi tanta disponibilità e abbiamo inserito il terzo allenamento. Ho chiesto loro di affrontare ogni gara come se fosse una finale. Questi due fattori ci ha un po’ alleggerito”. Sull’ambiente e sulla società:” La società si è rivelata una bellissima sorpresa. Il presidente è molto ambizioso e ha investito tanto in questo progetto. Pretende la massima professionalità. Ci siamo trovati d’accordo su questi aspetti. Poi ci sono pochi dirigenti, ma eccezionali sia come persone che dal punto di vista calcistico. Avere una società presente e vicina ma non pressante, è stata un’altra grande arma in più. Per quanto riguarda il pubblico, nella mia prima partita con il Pievebovigliana c’era tante gente. Quella vittoria ha fatto avvicinare più persone alla squadra. Anche il loro aiuto è stato determinante“.
Ora per il Visso Altonera ci sono due gare da onorare al meglio contro il Fabiani Matelica in casa e infine in trasferta contro la Treiese. Poi sarà tempo delle fase finali per il titolo regionale:” Il presidente ci ha chiesto di onorare gli impegni che rimangono e di finire bene la stagione, anche perché ci dobbiamo preparare per le fase regionali. Onestamente non conoscevo questo campionato, ma ho trovato un buon livello. Ogni gara non è scontata e ogni campo ha le sue insidie. Sabato, per dire, c’è voluto il migliore Visso per uscire da Cessapalombo con un punto perché abbiamo trovato una squadra che non ci ha regalato nulla, come giusto che sia. Delle squadre davanti Pievebovigliana e Caldarola sono quelle che più mi hanno impressionato. Sarnano forse lo abbiamo affrontato in un momento difficile, ma hanno un ottimo organico e possono ambire al salto di categoria. La Treiese non l’abbiamo ancora affrontata, mentre l’Esanatoglia, per i risultati che sta facendo e per la rosa che ha potrebbe essere un’altra pretendente al salto”. In chiusura:” Del futuro ancora non abbiamo parlato. Finita la stagione vedremo con calma il da farsi”.
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