L’appello sui social riporta in contatto la donna con la famiglia pesarese che l’aveva accolta negli anni ’90
A poche ore dall’appello diffuso sui social arriva la notizia tanto attesa: la “zia Viviana“ è stata ritrovata e sta bene. Si chiude così con un lieto fine la storia di Elena Zakharenkova, che aveva lanciato una ricerca per ritrovare la famiglia pesarese che l’aveva ospitata da bambina nei primi anni ’90, nell’ambito dei programmi di accoglienza legati al disastro di Chernobyl (LEGGI QUI).
La donna aveva raccontato sui social i suoi ricordi legati a quell’esperienza. I genitori ospitanti si chiamavano Viviana e Alfio e aveva chiesto aiuto per ritrovare quella famiglia.
La donna, a poche ore di distanza è tornata sui social per esprimere tutta la sua gratitudine per la grande mobilitazione che si è creata attorno alla vicenda e per aver trovato zia Viviana.
“Con immensa gioia desidero comunicarvi che la zia Viviana è stata ritrovata – si legge nel post – la cosa più importante è che sta bene. Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che si sono mobilitati, hanno condiviso le informazioni, partecipato alle ricerche, pregato, inviato messaggi di sostegno e mi sono stati vicini in questi giorni così difficili. Il vostro affetto, la vostra solidarietà e le vostre parole di incoraggiamento mi hanno dato la forza di non perdere la speranza. In un momento di grande preoccupazione, mi avete fatto sentire meno sola e per questo vi sarò sempre grata. Grazie a tutti per la vostra generosità, il vostro aiuto e la vostra umanità”.
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