Saphira è stata riempita d’amore dai suoi padroni ma anche un po’ adottata da parte degli abitanti di Ascoli Piceno
Quando si dice “le mancava solo la parola”. Forse queste minime ma dolci parole servono ad accostare i cuori alla piccola Saphira, da tutti chiamata “Fifi“. Una cagnolina piuttosto famosa ad Ascoli Piceno per via delle sue scorribande. Era un vero e proprio spirito libero, aveva dei padroni premurosi e attenti, certo, ma allo stesso tempo amava viaggiare in città ogni mattina: in centro, quella volta allo stadio Del Duca addirittura in compagnia delle caprette e per le vie delle Cento Torri.
Tutto questo è stato anche frutto di polemiche, classiche, da social. “Di chi è questo cane? Non si può lasciarlo girare così? E se fosse pericoloso?”. Accanto a queste critiche però, soprattutto c’erano persone che si erano affezionate a Fifi, accarezzandola quotidianamente e donando anche del buon cibo. Quindi, Saphira molto probabilmente stava molto meglio di tanti altri cani, con i padroni che hanno accettato questo suo essere uno spirito libero, assicurando sempre la massima tranquillità: Fifi non avrebbe mai fatto male a nessuno.

Che poi, pensandoci, a casa dei suoi padroni è arrivata in modo assolutamente casuale. Trovata e riempita d’amore. Selettiva con le persone perché doveva capire di chi fidarsi, ha avuto anche una sana cucciolata sviluppando lo spirito materno. Purtroppo, Saphira ha lottato contro una brutta malattia negli ultimi anni ed è morta all’età di 14. Eppure, neanche la morte fermerà la sua voglia di viaggiare, di nuvola in nuvola, girovagando ancora dall’alto sulla città di Ascoli.

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