SERIE D – L’intervista al centrocampista vigorino
La stagione volge al termine, le nostre incursioni in sala stampa Vigor Senigallia anche. É stato un anno entusiasmante, dove abbiamo intervistato tutti i giocatori Vigorini, oltre a parte lo staff tecnico, Clementi compreso. Stavolta penultimo incontro con Simone Tonelli, faro del centrocampo, trequartista, l’uomo che insieme a De Feo ha notevolmente accresciuto la qualità Vigorina in mezzo al campo nelle varie fasi di gioco. Insieme a De Feo appunto, idolo della Nord, e ne resta compiaciuto quando facciamo notare questo. Un po’ di curriculum prima di iniziare la chiacchierata non guasta: Anno Veritas 1991 13 giugno, ruolo centrocampista, forsempronese di nascita, da sempre a Marotta, senza spulciare le squadre importanti nel suo percorso, facciamo valere un po’ di numeri, nudi e crudi dal valore inappellabile. 134 partite con 17 reti in Lega Pro, che per chi è duro d’orecchi vuol dire Serie ” C “. 293 Partite con 37 reti in serie ” D “ .29 partite 1 rete e 3 assist con la Vigor Senigallia, squadra con la quale ha disputato l’ultimo campionato proveniente dal Giulianova in Eccellenza: “Però abbiamo vinto il campionato” tende a chiarire Tonelli, interpellato sul perché di quella “foratura” in Eccellenza dopo tanta serie D e C.
Ovvio che cerchiamo di capire come è finito a Giulianova: “Avevo iniziato ad Avezzano in D, poi per problemi societari le cose si sono complicate e sono finito a Giulianova, dove comunque c’erano grandi ambizioni. É stata una scelta consapevole e sono stato premiato perché abbiamo vinto il campionato.” Poi chiediamo come si è trovato a Senigallia e che campionato ha vissuto: “Mi sono trovato benissimo, sapevo del calore del Bianchelli, per averci giocato contro, ambiente caldo, tifo spettacolare e ho deciso abbastanza in fretta quando ho avuto la proposta“. Poi fatalmente andiamo all’ultima partita al Bianchelli contro il Chieti, persa malamente, dopo un recupero che aveva fatto sperare: “Si, siamo stati puniti da un’invenzione di Margiotta. Noi siamo partiti un po’ sottotono e loro ci hanno puniti con le uniche due occasioni avute, due contropiedi. Nel secondo tempo siamo partiti a tutta e nel giro di poco siamo riusciti a pareggiare i conti sul 2 – 2. Poi però, come dicevo, Margiotta ha piazzato la stoccata della sconfitta. Quei tiri lì non si prendono, inutile recriminare sopra”.
Domenica si va a Pomezia: l’Unipomezia è salvo, 10° posto con 41 punti, 7 meno della Vigor, che partita sarà? “Giocheremo per quell’unica speranza di andare ai play off. La Vigor è una squadra che non molla mai, giochiamo sempre per attaccare e cercheremo con insistenza i tre punti. Non sarà una partita facile comunque, loro sono sereni, mente sgombra, potrebbero anche giocarsela”. Il futuro di Tonelli sarà al vaglio della società quando si incontrerà con il giocatore. Tonelli, De Feo e altri, idoli della Nord, come finirà? “Vedremo con la società se ci saranno i presupposti per giocare un altro anno alla Vigor. A me farebbe piacere restare”. Poi si sottrae ad una domanda più spinosa, quando chiediamo qual’è il suo compagno di squadra preferito. “Non c’è un compagno preferito, ognuno a suo modo ha degli spunti per rendersi simpatico, non posso rispondere a questa domanda“. Ride abbondantemente e cambia colore, qualcosa ci sarà sfuggito!
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