Trasporto sangue e pasti: “Nessuna criticità, procedure corrette e tracciate”

La nota del direttore di Medicina Trasfusionale dell’Ast Fermo, dr. Gianluca Riganello e della presidente provinciale Avis del Fermano, Elena Simoni

“Tutti gli emocomponenti prelevati nelle sedi di raccolta del Fermano raggiungono in perfette condizioni il Servizio Trasfusionale. Nessuna unità di sangue o plasma è stata mai sprecata o mal gestita e tutte sono state correttamente inviate alla lavorazione”. Così in una nota, il direttore della Medicina Trasfusionale dell’Ast Fermo, dr. Gianluca Riganello. In queste ore sono circolate sui social presunte notizie che metterebbero in discussione il modus in cui viene trasportato il sangue dopo essere stato raccolto nei centri trasfusionali del Fermano (LEGGI QUI), che di riflesso possono creare un danno al sistema di raccolta sangue con eventuali ripercussioni sulle donazioni, intaccando il grande lavoro fatto di concerto con le associazioni di donatori e che sta dando nel Fermano eccellenti risultati.

Le unità prelevate – rimarca il dr. Riganello – vengono trasportate in appositi contenitori primario, secondario e terziario. I contenitori sono dotati di stabilizzatori di temperatura con registratori della temperatura stessa (dispositivi elettronici utilizzati per acquisire e archiviare uno o più set di dati nel tempo). I contenitori sono dotati anche di sistema anti-sversamento. I dati relativi ad ogni trasporto vengono registrati su apposito supporto dopo attenta valutazione del personale. La procedura di trasporto è convalidata come previsto dal Sistema di Gestione della Qualità. E aggiungo che non abbiamo mai avuto segnalazioni di difformità dal Centro Unico di Lavorazione delle unità. Ricordo infine che tutte le nostre sedi sono autorizzate e in corso di accreditamento istituzionale secondo manuale Regione Marche”.

“Le associazioni di volontariato per la donazione di sangue e plasma – le dichiarazioni della presidente provinciale Avis del Fermano, Elena Simoni – non svolgono solo il compito di promozione del gesto più importante quale quello della donazione, che fa bene non solo a chi lo riceve, ma offre benefici concreti anche a chi lo compie. Il compito delle associazioni è anche quello di collaborazione e di verifica del buon fine della sacca donata fino al centro trasfusionale di riferimento. Ad oggi non abbiamo rilevato anomalie che hanno o avrebbero causato una non conformità a quanto trasferito dal braccio del donatore alla centralizzazione presso il centro di riferimento. I nostri donatori sanno che il loro contributo viene tracciato in tutto il suo percorso e di questo noi ne siamo garanti”.

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