SS76, riapre parzialmente il viadotto Mariani: verso il ritorno alle quattro corsie nelle Marche

Aperto al traffico il tratto di 2,2 chilometri a Genga con circolazione su una corsia per senso di marcia. Entro fine luglio prevista la riapertura completa dopo i lavori e la bonifica dell’area

Apertura parziale del viadotto Mariani a Genga. L’apertura al traffico avviene in modalità di cantiere e permetterà la circolazione sulla corsia di marcia in entrambe le direzioni, senza scambi di carreggiata. Entro fine luglio, l’apertura definitiva e completa.

A comunicarlo la società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata di Anas (Gruppo FS italiane), che ha concluso i lavori del viadotto Mariani sulla carreggiata sud (direzione Perugia) della SS76 “della Val d’Esino”, nel territorio comunale di Genga, e aperto al traffico il tratto stradale.

Nella mattinata si è svolto un sopralluogo tecnico alla presenza del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dell’Assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici, Francesco Baldelli. Per la società Quadrilatero erano presenti la Presidente, Maria Stefania Masini, il Responsabile del Progetto Infrastrutturazione Viario, Claudio Bucci, e il Consigliere di Amministrazione, Antonio Pettinari.

Il tratto stradale reso fruibile per una lunghezza di 2,2 km, comprende il viadotto Mariani di circa 170 metri e le gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri). I lavori, realizzati dall’impresa affidataria Dirpa Scarl (Gruppo Webuild) per un valore complessivo di 13,7 milioni di euro, oltre 1 milione di euro per le dotazioni impiantistiche nelle gallerie, continueranno per gli interventi di raccordo tra le due carreggiate con relativa segnaletica e di pavimentazione della carreggiata nord nei tratti ammalorati.

Entro la fine del mese di luglio è prevista l’apertura al traffico completa, che permetterà la viabilità a 4 corsie sull’intera statale 76 in territorio marchigiano. Nella zona, nel 2018, furono ritrovati fusti contenenti cromo esavalente interrati nell’area del cantiere, che ha imposto una lunga e complessa attività di bonifica ambientale e un articolato iter autorizzativo.

redazione
Author: redazione

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS