Soccorritori aggrediti durante un intervento: “Non possiamo diventare bersagli, la nostra divisa merita rispetto

Le parole dell’Anpas in merito al fatto che ha coinvolto un dipendente della Croce Verde di Sant’Elpidio e un collega dell’Ast di Fermo

Ancora una volta, ci troviamo a dover denunciare un episodio inaccettabile”. “Martedì scorso  a Cascinare – fanno sapere i vertici dell’Anpas – i colleghi della Ast di Fermo e un dipendente della Croce Azzurra Odv di Sant’Elpidio a Mare a seguito di una chiamata in codice rosso, arrivati sul posto sono stati aggrediti dall’uomo che avrebbero dovuto soccorrere, riportando lesioni e finendo al pronto soccorso. Chi sale su un’ambulanza lo fa per tendere una mano, per fare il proprio lavoro, molto spesso da volontari e volontarie sacrificando il proprio tempo libero per la sicurezza della comunità. Ricevere in cambio insulti, minacce o aggressioni fisiche è una ferita che colpisce non solo il singolo soccorritore, ma l’intero sistema di emergenza-urgenza della nostra regione. Non sono “rischi del mestiere”. È un’emergenza sociale che va fermata subito.”

Sulla questione è intervenuto con fermezza proprio Andrea Sbaffo presidente regionale dell’Anpass: “Siamo stanchi di contare i danni, fisici e morali, subiti dalle nostre donne e dai nostri uomini. Ogni aggressione a un soccorritore è un attacco alla democrazia e al diritto alla salute di tutti i cittadini. Chiediamo alle istituzioni tutele concrete e alla cittadinanza un sussulto di rispetto: noi ci siamo sempre, per chiunque, ma non possiamo e non vogliamo diventare il bersaglio della frustrazione altrui. La nostra divisa merita rispetto, non violenza. Ai due soccorritori posso solo dire grazie per quello che fate e vi auguriamo tutti una pronta guarigione.”

Un problema sociale come puntualizza anche Gianluca Scalella Presidente della Croce Azzurra di Sant’Elpidio a Mare: “Come rappresentante di una comunità di volontari, ritengo indispensabile che questo tema venga affrontato con urgenza e determinazione. È necessario rafforzare le misure di tutela per gli operatori del soccorso, promuovere una maggiore cultura del rispetto e garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi è in prima linea. Chiediamo che questo episodio non resti solo una segnalazione, ma diventi occasione concreta per un intervento deciso e condiviso. Confido nell’impegno di ANPAS su questo fronte e resto a disposizione per ogni iniziativa volta a rafforzare la sicurezza e la dignità del nostro operato.”

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