Rogo nel capannone della Giba Stampi: possibile origine da un impianto fotovoltaico

Il Comune di Camerano invita alla prudenza

“L’incendio di via dell’Industria potrebbe essere partito da un cortocircuito di un pannello fotovoltaico”. Così il Comune di Camerano, in una nota diffusa sui social, chiarisce le possibili cause che stamattina hanno fatto divampare un violento incendio nel capannone dell’azienda Giba Stampi a Camerano (LEGGI QUI), specializzata in stampi e stoccaggio di materiale plastico, che ha spriogionato una densa e nera nube di fumo visibile a chilometri di distanza.

La struttura che ha preso fuoco ed è andata distrutta è quella dedicata allo stoccaggio del materiale.

I dipendenti hanno visto colare giù dal soffitto il materiale che si scioglieva: alcuni operai hanno cercato di intervenire con gli estintori ma in pochi secondi le fiamme sono aumentate a dismisura e il personale si è messo in salvo. Le dinamiche sono ancora da accertare. Le forti raffiche di vento di questa mattina hanno alimentato le fiamme e reso complicatissimo il lavoro dei vigili del fuoco. Ora che l’incendio è in via di spegnimento il Comune passa alla fase post-emergenza. Il sindaco ha firmato e pubblicato sul sito istituzionale un’ordinanza con le raccomandazioni per i cittadini. Nessuna chiusura di attività produttive o commerciali: la zona resta aperta, ma con precauzioni.

L’ordinanza vale “fino a nuova comunicazione” e riguarda soprattutto l’area limitrofa al rogo, con attenzione particolare al settore sud, sottovento rispetto al fumo. Ecco i comportamenti richiesti. Porte e finestre chiuse per limitare l’ingresso in casa di fumi e particolato. Vale per abitazioni, scuole, uffici e negozi nell’area interessata. Limitare la permanenza all’aperto. Gli spostamenti solo se strettamente necessari. No a frutta e verdura degli orti. Le analisi di Ast e Arpam diranno quando sarà di nuovo sicuro. Cani, gatti e animali da allevamento vanno tenuti al chiuso o comunque al riparo dall’esposizione diretta ai fumi. Il Comune precisa che le attività della zona industriale restano operative.

L’ordinanza non impone stop al lavoro, ma solo comportamenti prudenziali per la salute pubblica. I tecnici di Ast Ancona e Arpam stanno monitorando aria e terreno. I vigili del fuoco stanno ancora lavorando per mettere in sicurezza la struttura che sarà presidiata tutta la notte.

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