Recanatese, scocca l’ora del raduno

A ben vedere, meteorologicamente parlando, sembrava tutto meno che un raduno estivo. Scrosci di pioggia, un freschetto tipicamente annuale ed il ricordo dei litorali che appariva lontano anni luce. Meglio, ha sussurrato qualcuno, così la Recanatese entra subito in clima campionato. In realtà le sensazioni percepite sono state estremamente positive ed un po’ tutti mordevano il freno, impazienti di iniziare.

“Più che emozione c’è felicità ed entusiasmo, ci ha detto Mister Mirko Savini. Sono veramente contento di cominciare questa nuova avventura. Iniziamo abbastanza freschi ed è un periodo importante perché si gettano davvero le basi per quello che sarà il proseguo della stagione.” Una squadra dall’impronta giovane con gente in cerca di lancio o di rilancio: “Sintesi correttissima. Già abbiamo un’ossatura importante e per questo ringrazio il Direttore che è stato molto bravo visto che ho a disposizione l’ottanta per cento della rosa. C’è un mix con anche elementi esperti che ci faranno divertire. L’intensità è la cosa che a me interessa principalmente.”

Secondo lei cosa manca ancora? “La situazione è sempre in divenire e dico che dopo le prime settimane di lavoro capiremo se e dove ci sono da apportare modifiche.” Si profila all’orizzonte il solito girone difficile con Teramo, L’Aquila, Ancona e Giulianova che sembrano quelle, al momento più accreditate: “Certo ci sono compagini attrezzate ma soprattutto credo che sia un raggruppamento equilibrato ed a maggior ragione dovremo farci trovare pronti. Possiamo far bene e non è una frase di circostanza.” Intanto sono state programmate saranno doppie sedute quotidiane (con un piccolo break giovedì pomeriggio) prima di arrivare all’esordio nell’amichevole di sabato pomeriggio contro il Montefano dell’ex Bilò.

Tirati a lucido i senatori, Mordini, D’Angelo e Bellusci (quest’ultimo capitano in pectore), qualche impaccio inevitabile tra i volti nuovi, attivissimo Manuel Giandonato subito “calato” nella sua nuova parte di assistant-coach. Dulcis in fundo l’arrivo del Patron per antonomasia Adolfo Guzzini a dare la sua “benedizione”, quasi a dire…la storia continua.

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