Treia, al via la 45esima Disfida del Bracciale. In Arena tre Giovani Favolosi: Carlo, Giacomo e Jannik!

Un gioco popolarissimo nell’800 progenitore del moderno tennis. La suggestione del n.1 del mondo con i Grandissimi del Passato, nello sport (Didimi) e della Poesia (Leopardi)

di Federico Magrini (foto di Genesio Medori e Mandino Tiburzi)

A Treia la 45°esima edizione della Disfida del Bracciale (al via da sabato scorso) cala il tris. Tre ‘Giovani Favolosi’ di martoniano sigillo sullo storico palcoscenico delle Mura che risorge tradizionalmente in questi giorni dal suo ruolo di parcheggione. Con Carlo Didimi (il campionissimo dal volto ignoto il cui vero ritratto si conservava alla Biblioteca di Perugia, pare) il suo cantore dirimpettaio, il recanatese Giacomo Leopardi (si deve allo storico Alberto Meriggi l’autentificazione scientifica) ecco irrompere virtualmente sulla pedana del ‘mandarino’ l’immagine del n.1 al mondo del tennis, Jannik Sinner! Gia’, perche’ la palla al bracciale fa rima con il tennis, essendone in parte progenitore.

Ma chi era Carlo Didimi, il Sinner di questo sport? Nato a Treia il 6 maggio 1878, è stato il più grande giocatore di Pallone col Bracciale della storia. Il suo ruolo era battitore ed è stato una vera e propria celebrità. Il Pallone col Bracciale è stato un precursore del tennis in quanto si deve lanciare un pallone da una metà all’altra di un campo. Come nel tennis, i punti si contano in quindici e le partite si dividono in frazioni chiamate “trampolini” che durano quattro giochi. Ma ci sono ben note differenze, sostanziali. Nonostante queste, si può notare la similitudine più grande. Anche il tennis nazionale infatti, sta avendo il proprio Didimi in Jannik Sinner, soprattutto dopo la vittoria a Wimbledon che ha portato il N°1 a diventare il primo italiano a vincere il torneo inglese. Ma c’e’ una differenza, questa tuttava favore del treiese Carlo. Che ha avuto un cronista d’eccezione: il vero unico Giovane Favoloso, Giacomo Ildebrando etc etc dei conti Leopardi.

“A un vincitore del Pallone” in cui il grande Poeta esalta le doti dello sportivo e di come possono essere applicate in uno stile di vita. Sebbene i due non si siano mai incontrati faccia a faccia, ci sono ipotesi teatrali circa un loro colloquio che hanno portato, nel 2021 all’opera “Storie del Garzon Bennato” andata in scena al Comunale di Treia voluta fortemente dalla Regione grazie all’iniziativa Marchestorie. Un tentativo riuscito di far conoscere la storia e le tradizioni di ben 57 comuni marchigiani. Intanto da sabato 26 al 3 agosto, il giorno in cui avverrà la finalissima d Pallone col Bracciale, una specie di Didimi’s Day, a Treia impazza la rievocazione della Disfida. I quattro quartieri si sfidano pure sui menù tipici ispirati al Bracciale, e ci sono inoltre laboratori di artigianato e mostre fotografiche sulla storia della città. Appuntamento finale con la piu’ bella gioventu’ di Treia la prima domenica agostana e naturalmente con i Tre Giovani Favolosi: il Passato e il Futuro, lo Sport e la Poesia che si intrecciano nelle e piazze di Treia dove di questi giorni …per il piacere di Dolores Prato ci sara’ finalmente tanta ma tanta gente a Treia giu’ la piazza del Bracciale.

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