Omicidio Ascoli, l’indagato interrogato in “smart working”

Oggi udienza di convalida dell’arresto di Bellini in collegamento video dal carcere. Domani la Procura affiderà l’incarico dell’autopsia sul corpo di Niko Tacconi

Giornata cruciale oggi – giovedì 23 aprile – sul fronte delle indagini per l’omicidio di Niko Tacconi, il barbiere ascolano 34enne ucciso domenica sera in un appartamento di via Pergolesi, nel quartiere Borgo Solestà ad Ascoli Piceno. Ci sarà infatti l’udienza di convalida dell’arresto, durante la quale il giudice per le indagini preliminari ascolterà l’indagato in collegamento video dal carcere.

Nella tarda mattinata di venerdì, invece, la Procura affiderà l’incarico per l’autopsia sul corpo della vittima ai consulenti della Medicina Legale dell’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ascoli Massimo Senati e Francesco Brandimarti. Gli specialisti dovranno analizzare in dettaglio le lesioni riscontrate sul corpo di Tacconi, verificando la presenza di ferite d’arma da punta e taglio, descrivendone numero, profondità, gravità, oltre al loro rapporto diretto con il decesso. Secondo i primi riscontri, la morte sarebbe stata causata da uno choc emorragico conseguente a una ferita penetrante all’addome. L’esame autoptico dovrà stabilire anche la compatibilità delle lesioni con il coltello da cucina sequestrato dai carabinieri, caratterizzato da una lama lunga 17 centimetri, ritenuto l’arma utilizzata durante la lite.

Un ulteriore aspetto decisivo riguarda la ricostruzione fornita dall’indagato Emanuele Bellini, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio volontario, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L’uomo ha sostenuto che il colpo mortale sarebbe stato accidentale, dichiarando che Tacconi si sarebbe scagliato contro di lui mentre impugnava il coltello senza imprimere forza. I consulenti saranno quindi chiamati a verificare se la natura e la direzione delle ferite siano compatibili con questa versione dei fatti.

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