SECONDA CATEGORIA – L’attaccante ’95 a quota 8 gol, ultima doppietta decisiva per la salvezza. Da baby nel vivaio della Sampdoria
Nel girone F di Seconda Categoria è accesa più che mai la lotta salvezza che vede coinvolte sei squadre, tra cui la Lorese che però sabato scorso, con la vittoria al Mastrocola contro il Fabiani Matelica, ha messo un bel mattoncino sulla salvezza, volando a +6 sulla zona play-out a 270′ dal termine. Grande protagonista del pomeriggio in casa biancoceleste l’attaccante Emanuele De Caro, classe ’95, decisivo con una doppietta che lo hanno fatto salire a quota otto timbri in stagione:” Dopo tre sconfitte consecutive serviva assolutamente una vittoria, non solo perché ci servivano punti, ma soprattutto per il morale, perché sono state delle settimane complicate. È stata una vittoria importante e vedendo i ragazzi in settimana ero convinto che avremmo fatto un’ottima prestazione. A livello personale sono due goal importanti. Quando sei decisivo è sempre bello“.
Una stagione fin ora con qualche alto e basso per la squadra di mister Alessandro Malatesta, che durante l’anno ha incontrato delle difficoltà, complice il fatto di essere anche in parte un gruppo giovane e rinnovato:” L’obiettivo iniziale era un altro perché si parlava di provare a centrare i play-off o quantomeno fare un campionato di metà classifica in avanti. All’inizio c’era grande entusiasmo. Poi quando inizia il campionato riscontri delle difficoltà. Ci siamo resi conto che ci sono realtà importanti. Siamo una squadra molto giovane e purtroppo in questo pecchiamo di esperienza. Abbiamo lasciato tanti punti per strada. Nel girone di ritorno siamo nettamente calati. E ci siamo ritrovati a lottare per la salvezza, di cui non se ne parlava neanche nel girone di andata. C’è una bellissima società e un ambiente fantastico. Il mister anche è fantastico. Ha grande pazienza ed è molto preparato”.
Dopo aver calcato negli scorsi anni sempre i campi del girone E con le maglie di Aries Trodica 04, Porto Potenza e Monteluponese l’attaccante che vanta anche un passato nel settore giovanile della Sampdoria in estate ha deciso venire per la prima volta nel girone F:” Sto vivendo una buon stagione. Dopo due stagioni deludenti, dove ho attraversato dei momenti difficili anche a livello personale all’inizio l’obiettivo che mi ero prefissato era fare minimo 15 goal. I due rigori sbagliati hanno inciso perché avrei raggiunto la doppia cifra. Mi sono rimaste due gare per raggiungerla, perché la prossima la salterò per squalifica. Goal più belli? Ricordo la doppietta contro la Monteluponese quando vestivo la maglia dell’Aries Trodica. Sono entrato dalla panchina e sotto 2 a 0 abbiamo vinto la partita 3 a 2. Uno no dei goal più belli della mia carriera è stato quando ero alla Samp contro la Juventus. Anche se devo dire onestamente che il goal quest’anno contro l’Esanatoglia da centrocampo non mi è dispiaciuto“.
Una piccola parentesi anche sull’esperienza a Genova:” Il più forte con cui ho giocato è il portiere del Lecce Falcone. Un ragazzo davvero umile e con grande mentalità. Mi sono allenato anche con la Primavera arrivando anche in prima squadra dove c’erano Pazzini, Palombo e Cassano. L’avversario che mi ha più impressionato dico Aramu (ndr ora alla Ternana) che era la Torino. Ma ho incontrato anche l’attuale capitano della Lazio Romagnoli che giocava nella Roma. Con la testa di oggi non so se avrei fatto la Serie A, ma credo che ero nei professionisti. A 14 anni purtroppo quando vivi senza genitori in convitto non è facile. Lì c’erano anche Icardi e Zaza. A distanza di anni c’è grande rammarico, però rimane un’esperienza unica perché ho avuto la possibilità di sfidare anche squadre estere ai tornei. Penso al Real Madrid, Arsenal e Ajax. Sono stato fortunato e non rimpiango niente”.
Sabato per la Lorese ci sarà lo scontro diretto in trasferta a Monte San Martino, sotto di due lunghezze in classifica. Poi nelle ultime due trasferta a Pievebovigliana e chiusura con la Sefrense:” Sarà una battaglia. All’andata hanno vinto da noi. Sono però molto fiducioso. Ci aspettano tre finali”. In chiusura:” La salvezza è la cosa più importante per società e paese. A Loro Piceno ho trovato una società che non mi ha fatto mancare niente e dei compagni e staff fantastici. La stagione è volata. L’anno prossimo per fare un campionato di un altro livello bisogna che si riparta da questa base compreso il mister è che è importante. Poi la società deve andare a prendere quei tre-quattro innesti di esperienza che ti fanno fare il salto di qualità”.
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