Il cantautore siciliano conquista pubblico e giuria con il brano “Chiddu ca ma resta”
Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini nel Siracusano, è il vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura. Sul palco dello Sferisterio di Macerata, il cantautore ha conquistato pubblico e giuria con la sua interpretazione di “Chiddu ca ma resta”, imponendosi al termine delle serate finali del Festival.
“Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!” ha dichiarato subito dopo la proclamazione, accolto dall’applauso dei 4.800 spettatori presenti nelle due serate conclusive.
Il riconoscimento principale è il Premio Banca Macerata, del valore di 20 mila euro, che il cantautore utilizzerà per la realizzazione del suo primo album. A questo si aggiungono la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, assegnata dai giornalisti della sala stampa del Festival, e il Premio Grotte di Frasassi, ottenuto nella serata di apertura e legato anche a una residenza artistica nel suggestivo contesto naturalistico marchigiano.
“Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova” ha commentato con ironia, dedicando la vittoria alla moglie e al figlio di tre anni.
Con una voce intensa e una tecnica chitarristica raffinata, Covato ha saputo distinguersi per la capacità di reinterpretare in chiave contemporanea la tradizione della canzone popolare, risultando tra gli artisti più apprezzati dell’edizione.
“Chiddu ca ma resta”, in dialetto siciliano, è un brano dal forte impianto evocativo, che si muove tra immagini naturali e una ricerca interiore di senso, costruendo un percorso intimo e universale.
Il cantautore siciliano ha avuto la meglio sugli altri finalisti: Rosita Brucoli (“Agente!”), DDUMA (“Fimmine de guerra”), MEZZANERA (“Piume”), Narratore Urbano (“Il mio coinquilino vuole uccidermi”), Isabella Privitera (“Eya”), Giovanni Toscano (“Emma”) e Giulia Trovò (“Se non dovessi più tornare”).
A DDUMA è andato il Premio “La casa in riva al mare”, assegnato da una giuria composta da detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, impegnati in un percorso laboratoriale musicale del Festival.
La finalissima, condotta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha visto anche l’esibizione de Le Vibrazioni, oltre agli interventi di ospiti come Alberto Fortis, Riccardo Rossi e Alan Sorrenti, in un’edizione caratterizzata da grande varietà musicale e partecipazione di pubblico.







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