Maggi(o) tristissimo ad Urbania: “Mi sento di chiedere scusa, dall’11 gennaio fatti solo 6 punti”

Dopo la retrocessione hanno parlato mister Cornacchini ma anche il direttore sportivo

Alla festa in casa Chiesanuova, dopo il pari nel playout che è valso la salvezza in Eccellenza, si contrappone la delusione in casa Urbania per una retrocessione che fa malissimo al termine di una stagione partita con obiettivi ambiziosi e che invece, strada facendo è diventata una montagna ripida da scalare. La partita di domenica è la fotografia di un’annata storta per i durantini che a un passo dal traguardo si sono fatti raggiungere in zona Cesarini, certificando ancora una volta le difficoltà esterne di una squadra che ha vinto una sola volta in stagione in trasferta.

Neanche l’avvento in panchina a inizio marzo di Cornacchini al posto di Ceccarini è riuscito a dare la scossa decisiva all’Urbania che dunque dopo due anni ritorna in Promozione. Nel dopo gara, queste le parole del tecnico dei durantini che in sette gare della sua gestione non ha mai esultato:” C’è tanta amarezza. Mi dispiace tantissimo per il presidente che è una persona seria. Abbiamo interpretato bene la partita. Abbiamo preso goal, perdendo l’uomo su un corner nato da un fallo nei nostri confronti non ravvisato. Il rammarico è notevole. Sono arrivato che la situazione non era delle migliori. Io ci credevo perché i ragazzi hanno fatto bene dando tutto quello che potevano dare. Non c’è stata molta fortuna. Quando le annate partono male, poi a volte finiscono anche peggio. Tifosi? Dispiace anche per loro. Così come per la società, perché trovare una società seria, soprattutto in queste categorie è difficile. Quindi il dispiacere è ancora più grande”.

Alle parole di Cornacchini seguono quelle del direttore sportivo Stefano Maggi:” Onestamente, per la gara c’è grande rammarico perché al 94′ abbiamo subito il goal del pari da un calcio d’angolo nato dopo un fallo non ravvisato su Triana che tra l’altro è dovuto uscire perché si è fatto male. Dispiace tanto anche per tutta questa gente, perché portare oltre 200 persone da Urbania e qualcosa di incredibile. Mi sento di chiedere scusa non solo ai tifosi ma anche alla società perché quando si retrocede è anche giusto metterci la faccia. È stata una seconda parte di campionato davvero complicata perché se pensiamo dall’11 gennaio abbiamo fatto solo sei punti. E l’epilogo di ieri è stato ancora più tremendo. Futuro? In questo momento parlarne è difficile. C’è solo delusione per l’epilogo finale. Sicuramente Urbania è una cittadina che vive di calcio. Vedremo quali saranno gli sviluppi nelle prossime settimane”.

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