La Samb cerca la svolta tra mercato e assetto societario

Il club ha bisogno di innesti di rilievo se vuole alzare l’asticella

Dopo gli arrivi del centrocampista Georgi Tunjov, del portiere Titas Kaprikas e dell’attaccante Alessandro Faggioli, i tifosi della Samb sono in attesa dei nuovi colpi di mercato del club del Riviera delle Palme.

Mussi e Boscaglia hanno il compito di costruire una squadra che possa recitare un ruolo diverso rispetto a quello ricoperto nel campionato che si è chiuso ad aprile. Ormai questo è un discorso trito e ritrito. Come si sa mercoledì prossimo 1° luglio sarà possibile ufficializzare le trattative in itinere o gli accordi già presi.

La Samb edizione 2026-2027 ha bisogno di innesti di rilievo se vuole alzare l’asticella. E’ quello che ha detto anche Boscaglia al momento della firma sul contratto. Ma per fare questo sono necessari investimenti di un certo spessore, a meno che Mussi non riesca ad abbinare la qualità del calciatore ad un costo calmierato. Senza dimenticare il salary cup.

Per quanto riguarda la difesa, considerata la rottura con Alessandro Dalmazzi che nonostante il contratto fino al 2027 non rientra nei piani tattici rossoblù, i nomi più gettonati sono quelli di Christian Bonacchi e Federico Pacciardi, entrambi svincolati dal Siracusa. Queste trattative sono attualmente in stand by. Si allontana allo stesso tempo Nicolò Gigli su cui ha messi gli occhi la Reggiana anche e soprattutto per l’alto ingaggio del centrale dell’Arezzo. A centrocampo sembra avere perso peso l’operazione che riguarda Federico Proia in uscita dalla Casertana anche se si tratta di una pista che è ancora praticabile.

Dopo la rottura con capitan Eusepi, Boscaglia e Mussi devono ricostruire interamente il reparto avanzato. Alessandro Faggioli non basta, servono attaccanti di provata affidabilità. Si allontana, dopo un primo abboccamento e forse definitivamente, Manuel Fischnaller del Ravenna. Il club romagnolo, dopo l’arrivo di Ronaldhino (ieri la presentazione a Miami), vorrebbe confermarlo, anche in virtù del contratto che vanta sino al giugno 2027. Dietro il centravanti altoatesino c’è anche la Reggiana che può contare su un budget di spesa superiore a quello che può offrire la Samb. In ballo, poi, c’è sempre Alessio Di Massimo dopo le due stagioni con il Gubbio.

Per il salto di qualità è anche importante che la Samb si rafforzi dal punto di vista societario. Con l’uomo solo al comando, anzi due uomini, Vittorio e Fausto Massi nel calcio, a meno che non si sia multimilionari, difficilmente si può puntare in alto. Ecco quindi che potrebbero prendere corpo le voci che parlano di un interessamento di imprenditori o di fondi internazionali riguardo ad un possibile ingresso nel club rossoblù. In ballo ci sono alcune aziende locali ma anche un fondo svizzero interessato al cento per cento della Samb ed uno olandese per il 49%.

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