Il Rotary Club ha scelto di sostenere concretamente il progetto attraverso la donazione degli arredi e delle attrezzature sanitarie necessarie
Un bene confiscato alla criminalità organizzata che torna alla collettività trasformandosi in un luogo di cura, assistenza e solidarietà. È questo l’obiettivo del progetto promosso dal Comune di Falconara Marittima per la realizzazione di un ambulatorio solidale all’interno dell’appartamento in via Nino Bixio, assegnato all’ente dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC).
Su iniziativa del sindaco Stefania Signorini, negli ultimi mesi sono stati avviati incontri operativi con medici di medicina generale in pensione, medici volontari e infermiere volontarie che hanno manifestato la disponibilità a collaborare. Un percorso già entrato nel vivo, finalizzato a definire l’organizzazione del servizio, le modalità di accesso e le attività che saranno offerte alla cittadinanza, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità o difficoltà.
Il Rotary Club Falconara ha scelto di sostenere concretamente il progetto attraverso la donazione degli arredi e delle attrezzature sanitarie necessarie: arredo ufficio (scrivania, poltrona, cassettiera, armadietto e attaccapanni), allestimento ambulatorio (lettino medico, paravento, lampada alogena e sgabello), oltre a un elettrocardiografo, un pulsossimetro e uno sfigmomanometro, strumenti essenziali per l’attività sanitaria che verrà svolta nella struttura.
«Ho fortemente voluto questo progetto – dichiara il sindaco Stefania Signorini – perché credo che un bene confiscato alla criminalità debba tornare a vivere come bene comune, producendo valore sociale per la comunità. Trasformare un luogo sottratto all’illegalità in uno spazio di cura e assistenza significa affermare il valore della legalità e la capacità delle istituzioni di produrre servizio e solidarietà. Ringrazio i medici volontari, le infermiere e tutti i professionisti che metteranno a disposizione tempo e competenze, e il Rotary Club Falconara per la sensibilità dimostrata e il prezioso contributo all’allestimento della struttura».
«Il Rotary Club Falconara ha accolto con convinzione la proposta dell’Amministrazione comunale – afferma il presidente Marco Violini – perché questo progetto racchiude valori che sentiamo profondamente nostri: servizio alla comunità, solidarietà e attenzione alle persone più fragili. Siamo orgogliosi di aver contribuito a uno spazio che rappresenta un esempio concreto di come un bene confiscato alla criminalità possa essere restituito ai cittadini e trasformato in un’opportunità per l’intera comunità».
L’obiettivo è completare gli aspetti organizzativi e l’allestimento degli spazi per arrivare all’apertura dell’ambulatorio tra settembre e ottobre, offrendo alla città un nuovo presidio di prossimità, cura e legalità.
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