SERIE C – Il terzino scuola Torino, ma di fede juventina, si ritroverà di fronte l’ex bandiera bianconera e ora tecnico della Samb: “Questa cosa non mi tocca, contro di loro dobbiamo riscattare diversi risultati negativi”
di Lorenzo Attorresi
Nativo di Biella, Nicolò Sperotto è un caposaldo della colonia piemontese della Fermana. Con lui mister Flavio Destro di Rivoli, capitan Marco Comotto di Ivrea e, da quest’estate, il portiere Luca Gemello di Savigliano. Con Destro, Gemello ed anche Simone Isacco, quest’ultimo lombardo, Sperotto condivide anche un passato nelle giovanili del Torino. Il terzino sinistro gialloblu è un ex torinista ma… di fede squisitamente juventina. E chissà che effetto gli farà imbattersi nell’ex colonna della difesa bianconera Paolo Montero, ora allenatore della Samb che domenica sfiderà la Fermana al Recchioni. “Queste cose non mi toccano – dice col sorriso Sperotto –. Fa piacere rivedere un giocatore che seguivo da piccolo e che ora è diventato un mister. Solo questo”.
Il classe ’92 è pronto per accelerare in fascia, ma con la tigna giusta da mantenere anche in fase difensiva. E’ il cuore Toro che la cantera granata gli ha irradiato. “La scuola Torino ti infonde uno spirito combattivo sin da piccolino, io sono rimasto lì cinque anni ed ho respirato tante cose belle. Anche a me piace fraseggiare, ma per prima cosa sono un difensore e cerco sempre di farlo al massimo delle mie possibilità”. Lo farà anche con la Samb. “E’ un derby e come tale sarà una partita tirata. Sappiamo di aver a che fare con una buona squadra. E noi contro di loro dobbiamo rifarci delle ultime prestazioni negative”.
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