L’intervista a Thomas
Ha chiuso al nono posto in classifica nel girone F di Seconda Categoria la sua buonissima stagione il Fabiani Matelica. La maggior parte dei goal fatti dai matelicesi porta la firma del valido attaccante classe 02′ Thomas Bartilotta, autore di una stagione semplicemente stratosferica, con 25 goal messi a referto che gli sono valsi la corona di capocannoniere del campionato davanti a Medei della Treiese. E proprio con lui abbiamo ripercorso l’annata del Fabiani Matelica e il suo trionfo personale: “La stagione che abbiamo fatto è stata in crescita. L’obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio stagione era la salvezza e, una volta raggiunta, cercare di stare dietro alle avversarie che ci sarebbero state sopra. Purtroppo non siamo riusciti a lottare per i play-off a causa di alti e bassi che abbiamo avuto nell’arco della stagione. C’è rammarico perché di tutte le squadre che abbiamo affrontato non ho visto tutta questa grande differenza. Ce la siamo giocata con tutti. Personalmente, se mi avessero detto che avrei chiuso capocannoniere avrei risposto impossibile perché non era un obiettivo che mi ero prefissato. È una grande soddisfazione. Dietro però a questo traguardo individuale c’è soprattutto il lavoro di squadra, perché senza i miei compagni sarebbe stato molto difficile. La mia vittoria la dedico a società, staff e ai miei compagni che per me sono una seconda famiglia”.
Bartilotta prosegue ripercorrendo i goal più importanti dell’annata: “Sono legato a un po’ tutti i goal. Ma secondo me i più importanti sono state le doppiette contro Pioraco e Pievebovigliana, sia per importanza che per bellezza”.
Un attacco atomico quello della squadra di Menichelli, che può contare anche su Amore Bonapasta e sull’eterno Arian Vrioni, che in due hanno messo a segno sedici goal: “Il merito è anche dei miei compagni di reparto. Con loro due si è creata una bell’intesa e questo ci ha aiutato tantissimo durante l’anno. Arian (ndr Vrioni) per noi è un punto di riferimento. Nonostante l’età gioca sempre titolare e dà tutto in ogni partita. È un esempio sia dentro che fuori dal campo. Da lui cerco sempre di imparare qualcosa”.
Una famiglia che vive di calcio e molto conosciuta in città, quella Bartilotta, perché il cugino Alexander gioca sempre nel Fabiani Matelica, mentre il fratello minore Yuri gioca in Eccellenza con il Matelica: “Con mio fratello ho un bellissimo rapporto. Viviamo insieme, quindi parliamo spesso di calcio e anche lui è stato molto contento per il traguardo che ho raggiunto”.
Sulla realtà e l’ambiente Fabiani Matelica: “Il segreto del Fabiani è essere una famiglia. Questo ci porta a lavorare con serenità anche quando le cose non vanno bene. Meriti anche a mister Menichelli che riesce a fare gruppo con una facilità incredibile. Ci valorizza al meglio e ci aiuta a migliorare sotto tutti i punti di vista. Per me è stato molto importante perché mi ha aiutato a migliorare correggendo i miei errori ma senza farmi perdere fiducia. Mi ha chiesto semplicemente di essere me stesso e di non fissarmi nel fare goal, ma di fare assist per il compagno, perché il goal poi sarebbe stato una conseguenza. E così è stato”.
Sul campionato: “È stato molto equilibrato e combattuto. La continuità ha fatto la differenza. La squadra che più mi ha impressionato è stato il Visso. Per i play-off penso che l’Esanatoglia possa arrivare in fondo”.
In chiusura sul futuro: “Fa piacere ricevere interesse dopo una stagione positiva. Il salto di categoria è sicuramente un obiettivo e credo di essere pronto. Quello che farò nella prossima stagione ancora non lo so. Rimango sereno e penso al presente”.
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