Cavaliere della Repubblica segnando ancora a 46 anni: “Di smettere non ci penso, voglio giocare con mio figlio”

SECONDA CATEGORIA – L’esperto e noto attaccante classe ’80 in doppia cifra con il Chiaravalle Calcio: “Ora aspetto Thomas”

Non cambia niente” , ci dice “Simo” Cavaliere, interpellato dopo il 10° gol stagionale, e al quale abbiamo chiesto che differenze ci sono tra C1 e Seconda Categoria. “Lo richiede il cuore, la passione, l’anima, la testa. Chi come me ha nelle vene quella palla a rombi, non può fare a meno del “puzzo” dell’erba, della canfora, e quell’odore acre del sudore dentro lo spogliatoio. Il calcio ha una dimensione particolare, una storia a sé”. Poi ripercorriamo la sua storia dentro il rettangolo di gioco: ” Stare di fuori è più facile, se un giorno non ti va stai a casa, ma chi è campo dipendente non può fare a meno. Io ho giocato anche con la febbre“.

Simone Cavaliere nelle Marche rappresenta quella ” orda” di centravanti che per una vita hanno fatto ammattire tifoserie avverse, avversari in campo, mandando in frantumi ogni piccola strategia che avevano allenatori. Strategie valide fino a che non lo hai contro. Potremmo scrivere due giorni su tanti atleti oltre i 40 anni che continuano a fare gol con la stessa noncuranza come per soffiarsi il naso. Oggi parliamo di Simone Cavaliere, anno ” domini” 2/10/1980, nato in Olanda, vuol dire che a ottobre abbatterà il muro dei 46 anni. È ancora in attività, Sabato scorso ha realizzato il decimo gol tra le file del Chiaravalle Calcio, Seconda Categoria Marche. Per lui la categoria non conta, l’importante è fare gol. Dopo i 7 gol in Promozione con la maglia del Cupramontana del 97/98 (17 anni), arriva l’Eccellenza a Pergola. Poi Belvederese in Promozione (10 reti), Jesina in Serie D. Poi 3 anni in Eccellenza con il Real Vallesina e 40 gol dal 2002 al 2005. Fatalmente arriva il Professionismo con il Martina Franca in C1. Poi girovagando in Puglia con le Maglie dell’Andria per la C2, poi Monopoli e ritorno ad Andria, sempre in C2, poi una emigrata a Barletta sempre in 2° Divisione. Nel 2010 ritorna in D con la Santegidiese, e finalmente ritorno a Jesi sempre in Serie D. Ma non c’è tempo per respirare che l’Aquila lo richiama in C2, una sola stagione poi la Recanatese si accorge che un marchigiano sa far gol come pochi. Ritorno In D, segue Maceratese, e Castelfidardo Calcio sempre in D. Poi a 36 anni la Biagio Nazzaro lo chiama in Eccellenza: 9 Reti nella prima stagione, 7 nella seconda 14 nella terza, Poi Fabriano, Marina Calcio, dove probabilmente lo abbiamo visto realizzare la più fantastica rete della sua carriera. L’anno delle 5 partite poi campionati sospesi per Covid.

Poi Osimo Stazione, Biagio, Ostra Vetere ed Ora a Chiaravalle lato 2° Categoria. Simo, quando smetti?: ” Non ci pensare! Non ci penso io non vedo perché vi dovete preoccupare voi, e poi te ne dico una, al Chiaravalle Calcio è arrivato Thomas, che è il mio primogenito, voglio giocare un campionato insieme e segnare qualche gol da un suo assist. Quindi almeno altri due anni devo giocarli”. Stiamo strabuzzando gli occhi, e chiediamo quali sono le difficoltà del giocare a questa età: ” L’allenamento di sicuro, oramai per me due soli allenamenti la settimana sono pochi, il mio fisico che conosco a menadito ha bisogno di altro, altrimenti sento dolori dappertutto, e ti dico una cosa, ancora nessuno mi chiama vecchietto”. Un aneddoto importante nella tua lunga carriera? “Si, il contratto che ho rescisso consensualmente quando sono andato a l’Aquila, era il primo anno fuori casa da solo, tenete presente che sto con mia moglie da quando avevamo 16 anni, siamo stati sempre insieme, una parte integrante della mia vita, una spalla insostituibile. Quell’anno a L’Aquila dopo 6 mesi sono crollato. Avevo 2 anni e mezzo di contratto, ma non ci ho pensato su. La mia vita è la famiglia e il calcio”. Nessuno ci crede ma tra aneddoti rimembranze, ricordare i gol, il tempo è volato, e prima di chiudere ancora una cosa carina: tra lavoro famiglia e calcio quando ti riposi? ” Mai, tu pensa che d’estate i ragazzini del paese mi cercano per fare i tornei di calcetto, rendo 30 anni a tanti, ma quando si tratta di fare gol non ho pietà di nessuno…” Chiudiamo qui questa lunga chiacchierata con Simone Cavaliere, un genio del gol, un appassionato vero del calcio più bello. Quello vissuto con amore.

Aldo Nicolini
Author: Aldo Nicolini

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