Ripe San Ginesio, Salvucci: “Non capita spesso di vedere così tanti gol”

L’intervista al capitano

Chi ha staccato il traguardo della salvezza matematica nel girone F di Seconda Categoria è il Ripe San Ginesio che sabato scorso ha dato vita a una delle gare più pazze e pirotecniche della stagione, superando 8 a 3 una Palombese libera mentalmente. Nella goaleada ripense del Ciommei c’è anche la firma del capitano e miglior marcatore stagionale Silvio Salvucci, che con la doppietta messa a referto ha aggiornato lo score stagionale a quota nove centri: “È stata una partita particolare: non capita spesso di vedere così tanti goal in un’unica gara. L’abbiamo interpretata bene, riuscendo a imporre il nostro gioco anche quando siamo rimasti in inferiorità numerica. È stata una grande soddisfazione per tutti: società, staff tecnico e soprattutto noi giocatori che in campo ci siamo anche divertiti. Personalmente sono contento della doppietta. Raggiungere la doppia cifra sarebbe sicuramente un bel traguardo e un obiettivo che mi motiva ancora a fare meglio da qui alla fine“.

Una stagione altalenante e al dì sotto delle aspettative iniziali per il Ripe San Ginesio che dopo aver accarezzato l’anno scorso la promozione in Prima Categoria e la vittoria della Coppa ha rilanciato in estate le proprie ambizioni ma faticando enormemente a trovare continuità, complice anche due avvicendamenti in panchina con alla fine il ritorno di mister Gregorj Pagnanini: “Ripartire dopo una stagione come quella dell’anno scorso non era semplice, anche perché la squadra è stata in parte rinnovata. Ogni stagione ha una storia a sé e quella scorsa è stata qualcosa di straordinario, di quelle che capitano raramente. Quest’anno eravamo chiamati a riconfermarci e purtroppo non ci siamo riusciti come avremmo voluto per i cambiamenti, gli infortuni ed alcuni episodi sfavorevoli che hanno inciso sul nostro percorso. Mentalmente non è stato facile perché le aspettative erano altre e questo in alcuni momenti ha pesato. I cambi in panchina fanno parte del calcio. Spesso sono gli allenatori a pagarne le conseguenze, ma noi giocatori sappiamo di avere le nostre responsabilità. Il ritorno di mister Pagnanini ha riportato serenità all’interno del gruppo. Ci siamo ricompattati e abbiamo ritrovato fiducia. Resta un po’ di amarezza per la Coppa, perché uscire ai rigori (ndr contro il Piceno United) in semifinale fa male, soprattutto dopo essere andati vicino in finale per il secondo anno di fila“.

Per Salvucci, che sta vivendo una delle sue migliori stagioni recenti, è al suo secondo anno con la società del presidente Tardella, anche se la scorsa stagione ha dovuto scontare una lunga squalifica legata al caso dei tesseramenti Urbis Salvia: “La squalifica dello scorso anno è stata una situazione che ancora fatico ad accettare, ma sui preferisco non tornare. Resta il fatto che a pagarne le conseguenze siamo stati noi giocatori, per questioni a noi non imputabili. Nonostante le undici giornate di stop ho cercato di dare il mio contributo. In quel periodo ho ricevuto grande supporto sia dalla società che mi ha mostrato fiducia aspettandomi, sia dai compagni che hanno dato tutto per portare avanti il nostro percorso in Coppa, che era l’unica competizione in cui potevo giocare.

Questi due anni sono stati molto formativi sia dal punto di vista sportivo che umano. A Ripe c’è un clima familiare dove ognuno cerca di dare qualcosa in più”. Ripe San Ginesio che ora nelle ultime tre uscite stagionali affronterà Fabiani Matelica ed Esanatoglia fuori casa e Sefrense in casa: “Le affronteremo con la massima serietà e con l’obiettivo di fare più punti possibili perché vogliamo dare continuità alle prestazioni e scalare qualche altra posizione in classifica. Il livello del campionato penso sia stato più o meno in linea con quello dello scorso anno.

Alcune squadre hanno reso meno rispetto alle aspettative iniziali, mentre altre hanno fatto meglio del previsto”. In chiusura sul futuro: “Chiaramente gli obiettivi iniziali erano diversi, ma ora c’è da chiudere nel migliore dei modi. La base è solida su cui costruire e con qualche innesto mirato questa squadra può dire la sua. A Ripe San Ginesio sto davvero bene. Per il prossimo anno credo che l’obiettivo sia mio che della società è quello di provare a fare un campionato di vertice”.

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