Caso Branchini, mamma Federica si appella a Giorgia Meloni: “Da madre a madre, mi aiuti”

Pambianchi chiede alla premier di ottenere lo svaso della diga del Furlo

Un lungo e accorato appello per ottenere lo svaso e verifiche approfondite alla diga del Furlo rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni arriva da Federica Pambianchi, madre di Riccardo Branchini, il giovane scomparso da Acqualagna il 13 ottobre 2024 e mai più ritrovato.

Secondo quanto ricostruito, l’auto di Riccardo era stata ritrovata nei pressi della Diga del Furlo con all’interno tutti i suoi effetti personali – documenti, portafoglio, chiavi, denaro, zaino e abiti – ma del ragazzo non vi era alcuna traccia. Le successive ricerche, avviate subito dopo la scomparsa, non hanno portato a risultati.

“Gentile Presidente Giorgia Meloni, da oltre venti mesi chiedo una verifica approfondita presso la Diga del Furlo, luogo del ritrovamento dell’auto di mio figlio, senza avere una risposta definitiva. Non Le chiedo un favore, Le chiedo il diritto alla verità”, scrive Federica Pambianchi alla Premier. “Tutto era lì. Tutto, tranne lui”, spiega, ripercorrendo la vicenda dello svuotamento dell’invaso, autorizzata e poi bloccata, chiedendosi “perché la Diga di Fiastra venga svuotata per lavori fino a luglio, mentre per la Diga del Furlo non è stato possibile immaginarlo” e ricorda di aver trovato nei pressi un indumento sottoposto a test Dna.

“Per questo – conclude – Le chiedo di ascoltarmi. Non per me soltanto, ma per mio figlio Riccardo. Per il diritto di una madre di sapere la verità. Forse Riccardo è lì. Forse non lo è. Ma finché non avrò una risposta certa, non potrò avere pace. La prego, Presidente, mi aiuti a non restare sospesa in questa incertezza”.

Nel tempo, la Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per approfondire la vicenda, procedimento che ora sarebbe prossimo all’archiviazione. Tuttavia, la famiglia continua a chiedere ulteriori verifiche nell’area della diga.

“Da quasi venti mesi il mio cuore è rimasto lì con lui. Da madre a madre, Le chiedo aiuto. – conclude la lettera – Con rispetto e con tutta la sofferenza che una madre può portare nel cuore”.

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Author: redazione

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