Azzurra Mariner riparte: “Puntiamo a diventare un punto di riferimento per i giovani di San Benedetto”

Azzurra Mariner riparte con una struttura solida, focus sul settore giovanile, programmazione e impegno sociale.

PROMOZIONE – Parola ai dirigenti e presentazione di mister Palladini

L’Azzurra Mariner si ripresenta con una società ben strutturata e uno staff tecnico di alto livello, guidata dal presidente Giuseppe Talamonti, un imprenditore fortemente legato al territorio. La forza di una dirigenza radicata nella comunità è cruciale per il successo del club. “Avere una dirigenza così vicina al territorio conta tantissimo. Ci avvaliamo di collaboratori appassionati e professionali, e di questo ne sono davvero orgoglioso”, ha dichiarato Talamonti.

La programmazione è al centro della strategia del club. “Il budget e gli obiettivi sportivi e sociali sono essenziali. Non possiamo raggiungere traguardi importanti senza una programmazione dettagliata”, ha aggiunto. L’Azzurra Mariner sta costruendo il suo settore giovanile in modo da non invidiare nulla ad altre realtà.

Quest’anno, la dirigenza ha deciso di legare i propri introiti a due associazioni locali: “Associazione Per Mano”, che si occupa di disabilità, e “L’Armadio dei Piccoli”, dedicata all’inserimento sociale di ragazzi dai 0 ai 16 anni, con filiali a San Benedetto e Castel di Lama.

Il vicepresidente Paolo Lucci seguirà sia la prima squadra che la juniores, mentre Gianfranco Cameli assumerà il ruolo di direttore generale. “Il nostro obiettivo primario è crescere passo dopo passo, lavorando quotidianamente e condividendo obiettivi comuni”, ha spiegato Cameli, sottolineando l’importanza dell’esperienza da calciatore nella gestione dirigenziale.

Danilo Ottaviani, direttore del settore giovanile, ha confermato l’importanza del settore giovanile e nell’azzurra si contano ad oggi iscritti 250 ragazzi. “Non possiamo aumentare il numero di iscritti per questioni di spazio, ma vogliamo lavorare con qualità”, ha affermato. L’obiettivo è formare non solo calciatori, ma anche uomini capaci di affrontare la vita quotidiana.

Giordano Napolano, nuovo direttore sportivo, ha espresso il desiderio di una squadra equilibrata e combattiva: “Voglio vedere una squadra che lotta fino alla fine e si suderà la maglia. Il campo da calciatore mi mancherà sempre e avrò un piede e mezzo sempre sulla linea del campo”.

Infine, Ottavio Palladini è stato presentato come il nuovo allenatore. Talamonti ha rivelato che è stato facile convincerlo. “Ci siamo incontrati e Palladini ha subito mostrato interesse per il progetto, dopo il secondo incontro mi diceva quali calciatori voleva portare nella rosa”, ha commentato il presidente. Palladini ha dichiarato: “Vogliamo far crescere il settore giovanile e diventare un punto di riferimento per i giovani di San Benedetto. Siamo pronti a supportare la Sambenedettese Calcio, che rimane il faro principale della città e questo nessuno mai glielo toglierà ma noi vorremmo essere di supporto e collaborare con loro”.

Giorgia Traini
Author: Giorgia Traini

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